Spadafora: “Aumenteremo il numero di giornalisti e fotografi negli stadi”

Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato della riapertura degli stadi e del possibile aumento del personale al suo interno. Il Ministro annuncia che a breve potremmo vedere fino a 70 giornalisti e 30 fotografi negli stadi, importante aumento rispetto al numero concesso adesso. Un segnale forte che magari dà luce ad una possibile riapertura a breve per i tifosi, ovviamente divisi da distanziamento sociale.

LE PAROLE DI VINCENZO SPADAFORA

Napoli, le parole di Spadafora e De Luca

Queste le parole del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: “È importante e giusto, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della pluralità, che le competizioni sportive possano essere raccontate da diversi punti di vista. In considerazione di questo, e rispondendo alle legittime richieste avanzate nei giorni scorsi dall’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, dall’Unione Stampa sportiva italiana e dall’Unione sindacale dei giornalisti Rai, ho dato la possibilità, rispettando le regole previste su distanziamento e dispositivi di protezione individuali, di aumentare sensibilmente il numero di accrediti consentiti negli stadi, fino a settanta giornalisti e trenta fotografi”.

LE PAROLE DI GRAVINA SULLA POSSIBILE RIAPERTURA DEGLI STADI

Gabriele Gravina si è seriamente battuto per far ripartire il calcio. Il presidente della FIGC ha lottato a spada tratta affinché questo sport ritornasse, sia per una questione economica che per una questione umorale, convinto che la Serie A servisse a tutti gli italiani. Per questa ragione, ad esito positivo, ha svelato alcuni retroscena.

Di seguito le dichiarazioni del presidente della FIGCGabriele Gravina, a La Stampa:

“E’ solo nelle difficoltà che le persone rivelano la propria natura e la propria lealtà. Diciamo che ho fatto una certa selezione. C’è chi mi ha deluso, ma cerco di cogliere il lato positivo: almeno hanno gettato la maschera e così ho capito chi sta da una parte e chi dall’altra”

Su Malagò

“Problemi con Malagò? La questione non è questa, io mi aspettavo una maggiore condivisione anche dall’intero sistema. Solo perché all’inizio del lockdown abbiamo detto che il calcio faceva da volano al sistema, siamo stati aggrediti e tacciati di arroganza. Non chiedevamo privilegi, ma il riconoscimento della nostra centralità. E invece c’è chi ha ragionato in base al proprio orticello”

Sulla Coppa Italia

“Devo dire che senza spettatori è stato uno spettacolo monco. Quando riapriranno gli stadi? Soltanto quando saremo definitivamente al riparo da questo virus grazie a un vaccino”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy