Serie A nuovo terreno di scontro: nel mirino il protocollo medico. I nodi da sciogliere

La Serie A si prepara ad essere un nuovo terreno di scontro con numerose società pronte a rifiutare il protocollo medico stilato dal Cts. Un terreno difficile e che rischia di mettere in crisi la stessa ripartenza del campionato. Sul piede di guerra sembrerebbe esserci più di una società. La prima a dire la sua è stata l’Inter seguita dal Milan, dal Napoli, dall’Udinese per un totale di 11 squadre contrarie. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha analizzato tutti i punti su cui la frattura è sempre più evidente.

Scontro in Serie A

Serie A, terreno di scontro

Il massimo campionato italiano rischia, quindi, una nuova ed evidente frattura. Oggetto dello scontro il protocollo stilato dal Comitato tecnico scientifico, necessario per la ripresa del campionato. Il primo punto che non convince i club è quello relativo alla quarantena in caso di nuovo positivo. I medici spingono per la messa in isolamento dell’intera squadra mentre le società, sul modello tedesco, vorrebbero la quarantena solo per il calciatore colpito dal virus. Poi c’è la questione relativa alle responsabilità dei medici sociali che i club vorrebbe fosse condivisa con altri soggetti. Ed, infine, la questione più spinosa ovvero quella relativa al ritiro che preoccupa alcune società con evidenti difficoltà organizzative. I club di Serie A preferirebbero una modifica ma soprattutto preferirebbero continuare come in questa settimana ovvero con i calciatori di ritorno presso il proprio domicilio senza passare per gli spogliatoi.

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