ESCLUSIVA – Esposito a CN1926: “Gattuso un mix tra Ancelotti e Sarri, ma con lui non ci sarà Ibrahimovic”

L’attore Salvatore Esposito è intervenuto, in esclusiva, ai microfoni di CalcioNapoli1926.it. L’attore ha parlato del momento che stiamo vivendo. Inoltre, ha commentato il cammino ed il momento del Napoli. Di seguito quanto messo in evidenza.

Le parole di Esposito

Esposito

Com’è stato il tuo rientro a Napoli?
Esposito: E’ andato bene. Sono riuscito a tornare due domeniche fa in tempo, prima che esplodesse anche negli USA quest’epidemia, o almeno prima che se ne rendessero conto, ma ora sono a Roma. Parlando di Gomorra: In questi giorni abbiamo sentito tante voci, alcune anche di un certo complottismo, sul fatto che qualcuno di voi già era a conoscenza di quello che sarebbe successo Salvatore: Ma no, anzi, magari, avremmo salvato molte vite umane. Dovevamo iniziare a breve le riprese della quinta stagione, ma per causa di forza maggiore non abbiamo potuto iniziare in tempo. Ora dobbiamo aspettare un po’, ma è più importante che si risolva questo problema il prima possibile, grazie anche alle istituzioni. Bisogna che queste ultime diano una mano ai cittadini anche sotto l’aspetto economico. La crisi economica va di pari passo con quella sanitaria.
Come ti sei rapportato al personaggio di Genny, e come hai vissuto l’evoluzione del personaggio?
Esposito: Sono cresciuto nell’area Nord di Napoli, determinate cose le ho sempre viste, annusate e vissute, nel bene e nel male. Le periferie del mondo fanno sì che chi ha la fortuna di nascere in determinate zone, abbia un’esperienza di vita diversa, maggiore. La famosa laurea della strada. Quindi ciò ha fatto sì che lavorassi sul personaggio in modo sì abbastanza difficoltoso, perché poi non è facile ciò che raccontiamo, però allo stesso tempo eliminando quel velo di cose negative che circondano la nostra società, non inteso come società napoletana ma a livello globale. Penso che questa emergenza stia rappresentando nella vita di tutti noi un prima e un dopo. Alla fine saremo diversi, sono subentrate paure e consapevolezze difficili da scrollarsi di dosso.
Come inciderà questo sulla tua vita?
Esposito: Io spero solo che questa situazione faccia crescere in noi una consapevolezza diversa, una voglia di riscoprire delle cose che forse prima davamo per scontato, nei sentimenti e nei gesti. Questa epidemia potrà farci crescere e maturare, capire tutto ciò che abbiamo fatto di sbagliato, anche a livello politico. Con l’auspicio che a tutti gli errori si trovi rimedio.
Abbiamo visto che hai fatto dirette Instagram con Mertens. Con quale giocatore sei più legato e con quale ti riconosci di più?
Esposito: Ho la fortuna di essere seguito da tanti calciatori, ho avuto modo di parlare e di conoscere allenatori e dirigenti. La mia popolarità ha fatto sì che tantissimi calciatori mi scrivessero facendomi spesso i complimenti, la maggior parte sono giocatori del Napoli. Sono tutti ragazzi squisiti. Poi a livello più ampio ho potuto conoscere Ibra, Maradona. Sono molto amico di Ciro Immobile, ne conosco tanti. Scopro ogni volta che nonostante il carico di pressioni che loro hanno, riescono ad essere ragazzi semplici che fanno di tutto per fare il meglio possibile in campo e fuori.
Parliamo di allenatori. Abbiamo conosciuto a Napoli Sarri, Ancelotti e Gattuso. Tre personalità diverse che però a loro modo hanno lasciato il segno. Vorrei che tu descrivessi cosa per te ha rappresentato ognuno di loro, da tifoso, e se pensi che Gattuso sia l’uomo del futuro.
Esposito: Io credo che per una piazza come Napoli Gattuso sia al momento l’ideale. Gennaro è un ragazzo che ha fatto della grinta e della tenacia alcune delle sue armi vincenti. Questo ha fatto sì che anche da allenatore facesse dei passi da gigante. Il Napoli di Gattuso delle ultime gare a cui abbiamo assistito è totalmente diverso rispetto al Napoli delle prime uscite con lui. Questo dimostra non solo la sua voglia di migliorare, ma anche le sue conoscenze e competenze. Non sa solo mettere i giocatori bene in campo o motivarli, ha molta forza nelle scelte e sa assumersi le responsabilità. Ha saputo tenere testa ad una situazione veramente difficile. A me sembra un mix tra Sarri e Ancelotti. Potenzialmente può farci rivivere un gioco che avevamo già intravisto in queste ultime partite, ma riesce ad avere un rapporto sincero coi calciatori come ce l’aveva Ancelotti. Ovviamente solo il futuro potrà dirci come andranno le cose, ma io gli darei piena fiducia.
Parlavi di Ibra, sappiamo che siete stati insieme anche nello spogliatoio del Psg, avendo fatto dei video insieme. Nel mercato di gennaio si parlava del Napoli su Ibra, tu lo avresti visto bene in azzurro?
Esposito: Credo che se fosse rimasto Ancelotti sarebbe arrivato. Invece Gattuso ha da subito dichiarato che il suo modulo non prevedeva mai le due punte, perché anche col 424 c’è sempre un giocatore che fa da perno e l’altro gli ruota attorno. Avendo quindi già in rosa tre attaccanti, un altro attaccante ti portava a tenere fuori Milik o Mertens, in una situazione non facile per entrambi contrattualmente. L’arrivo di Gattuso ha chiuso all’arrivo di Ibrahimovic.
Proiettandoci nel futuro, pensi che questo campionato verrà ripreso? O comunque che conclusione ti immagini?
Esposito: Leggevo un’intervista del presidente della federazione inglese, che diceva che il campionato in corso sarebbe stato annullato se non fosse ripartito. Mancando 1/3 della stagione, era impossibile decretare un vincitore, anche se il Liverpool aveva un distacco abissale. Immaginiamo la beffa per il Liverpool. Ma questo è un problema così grande che credo improponibile una ripresa di partite e allenamenti. Avremmo un campionato falsato, perché a porte chiuse il calcio è diverso, e ne ho parlato con i giocatori stessi. Il calciatore senza pubblico perde molto, come il dare qualcosa nei minuti finali, oltre ad alcuni stimoli. Quindi la situazione è difficile, ne ho parlato con Fabio Cannavaro. I ragazzi sono fermi da un mese, quindi ad un’ipotetica ripresa dovrebbero fare la stessa preparazione del ritiro estivo, quindi 4-6 settimane per poi giocare con le gambe imballatissime, basti pensare al calcio di agosto. Poi il mercato? E gli svincolati? E il prossimo campionato? Io troverò tutto falsato se questo campionato non verrà annullato.
Cosa significa per il Napoli poter contare ancora su Mertens?
Esposito: Mertens è un valore aggiunto per ogni squadra, per l’apporto umano e tecnico. In una realtà come Napoli Dries si è calato al 100%, forse solo come Marek o lavezzi avevano fatto. Atleticamente non credo ci sia necessità di rifondare, per me non è una squadra finita, ma è stata una squadra con diversi problemi. Secondo me il grande problema di questa stagione non è stato solo avere tanti contratti in scadenza, ma l’arrivo di Lozano, dall’ingaggio enorme. E c’erano giocatori invece che erano da anni al Napoli e guadagnavano la metà. Mi è sembrato questo il nodo principale della questione. Con Gattuso c’è stato un riallacciamento di tutte le maglie sfaldate di cui parlavi tu. Ricordo il Napoli Fiorentina dove i ragazzi sono stati in un ritiro flash fino alle 5 del mattino. Credo che in quell’occasione i ragazzi abbiano capito. Io credo che Gattuso lì abbia loro detto ‘se continuiamo così andiamo in B’. Immaginate lo smacco, per la società e per i tifosi. Allora i senatori hanno per cosi dire firmato un patto con il mister, e in effetti poi abbiamo visto un’altra squadra. La tenuta mentale vale due volta la tenuta atletica, l’ho sempre pensato.
Quindi hai davvero pensato alla Serie B?
Esposito: Non per davvero, i valori tecnici del Napoli sono troppo grandi. Non ci ho mai creduto con l’arrivo di Gattuso ma nemmeno fosse rimasto Ancelotti. Però il rischio esisteva, e io ricordo Gattuso martellare durante le conferenze parlando dei 40 punti. Se il Napoli non avesse perso contro il Lecce, forse partita sottovalutata nel dare spazio a troppi giocatori reduci da infortunio, il Napoli si ritroverebbe quinto in classifica, dopo 9 vittorie consecutive, record solo della Lazio in questo campionato.
Pensi che Ancelotti e Napoli non si siano mai capiti?
Esposito: Ancelotti è un grandissimo. Detto questo, ho sempre creduto che Napoli come ambiente avesse bisogno di un allenatore diverso, come Mazzarri o Sarri o Gattuso. Qualcuno in grado di stimolare i giocatori e l’ambiente, e di utilizzare metodi rigidi. Gattuso sa come gestire a 360 gradi una squadra e un gruppo. Anche Ancelotti ovviamente sa farlo, ma essendo stato abituato a squadre con campioni che si autogestivano, a Napoli credeva di instaurare lo stesso metodo ma questo è stato il vero errore. Sopravvalutare la capacità di autogestione dei calciatori, venendo loro da tecniche di allenamento e comportamentali molto diverse.
Torniamo a Napoli-Barcellona. Se si fosse giocato il ritorno, il Napoli sarebbe passato?
Esposito: Se il Napoli avesse vinto la partita d’andata aveva alte possibilità, perché secondo me sul campo quella partita ha dimostrato che il Napoli poteva giocarsela, bastava un po’ di coraggio in più. Ricordo le nitide occasioni di Milik Insigne e Callejon. Il Barcellona ha fatto un tiro e un gol, da grande squadra. Mi chiedo cosa avrebbe fatto Insigne in quella bellissima azione finita poi con un suo tiro, se in area di rigore ci fossero stati Cavani e Higuain e non Milik. Milik ha potenzialità, è stato anche molto sfortunato con gli infortuni. Sono convinto che il Napoli abbia bisogno di un finalizzatore. Milik è bravissimo nel costruire ed ha un gran tiro, ma al Napoli serve un killer d’area di rigore. Il Napoli è stata la squadra che ha preso più pali, è imprecisa negli ultimi metri. Il Napoli ha bisogno di un giocatore che abbia l’istinto del goal. Demme è ideale per il gioco di Gattuso, credo fosse quello che mancava al Napoli, non so se cercheranno qualcuno con una struttura diversa che possa giocare nello stesso ruolo, io se fossi Gattuso prenderei un metodista con una struttura diversa. Il Napoli ha bisogno di fisicità che in Serie A fa la differenza”.

 

© Riproduzione Riservata salvo citazione della fonte CalcioNapoli1926.it
0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy