La protesta dei sacerdoti: “Resti stadio San Paolo”. La soluzione potrebbe essere un compromesso

Molto presto quello che da tempo conosciamo come stadio San Paolo diventerà lo stadio Diego Armando Maradona. Un’iniziativa, quella del comune di Napoli, accolta con grande contentezza dalla stragrande maggioranza dei partenopei. Da tutti tranne che dai sacerdoti, i quali vorrebbero che lo stadio continuasse ad essere intitolato ad un santo.

La richiesta dei sacerdoti

Nuvole nel cielo dell’Argentina che ricordano Maradona

“Lo stadio San Paolo resti al Santo che ci ha portato Gesù! Sento umilmente la grande responsabilità di dirvelo”. Questo è in sintesi il contenuto della lettera che don Salvatore Giuliano, parroco della basilica di San Giovanni Maggiore, ha spedito al cardinale Sepe. Un appello condiviso da molti altri sacerdoti.

L’edizione odierna de Il Mattino si è soffermata sulla vicenda:

“La questione potrebbe concludersi trovando un punto di incontro: lo stadio potrebbe avere una doppia denominazione. Potrebbe chiamarsi sia Maradona che San Paolo, proprio come a Milano esiste il Meazza che è anche San Siro. Sarebbe il giusto compromesso per salvare la fede ed onorare il campione”.

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