Serie A, si studia la ripresa: stabilito il protocollo in caso di positività di un calciatore. Il campionato non si fermerà

A partire dal 4 maggio, secondo l’ultimo decreto governativo, si potrebbe lentamente tornare alla normalità e si prospetta la ripresa degli allenamenti. Qualora si attivasse la fase 2 dell’emergenza per coronavirus, la Serie A potrebbe riprendere intorno alla fine del prossimo mese. Sarebbe il primo campionato italiano a ripartire e più tardi sarebbe seguito da Serie B e Lega Pro.

Serie A, ripresa degli allenamenti
Foto SSCN

Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, il protocollo per gli allenamenti descritto dalla FIGC ha ripreso quello della Fmsi di Casasco, vale a dire le linee guida dei medici europei sportivi. Massima attenzione e controlli per dei ritiri praticamente blindati per evitare contatti con l’esterno e quindi rischio contagio. Sarebbero soltanto due le settimane di preparazione in “clausura” a partire da inizio maggio, nella speranza che al più presto si ritorni alla normalità.

Il regolamento da seguire per la ripresa degli allenamenti

L’interrogativo più importante ha riguardato l’eventuale regolamento da seguire, qualora, durante la ripresa, un calciatore risultasse positivo al Covid-19:

Se un giocatore risulterà positivo dopo che gli allenamenti sono già ripresi, sarà isolato e gli altri saranno tutti sottoposti a controlli. Obiettivo non fermare tutto il campionato. Il Governo provvederà a indicare almeno 1-2 strutture in ogni Regione alle quali le società potranno rivolgersi per fare i tamponi e i test sierologici.

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