Ricciardi: “Napoli diventi zona rossa prima possibile. Napoli-AZ? Le autorità sportive devono adeguarsi”

Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Questi ha fatto il punto della situazione sulla città di Napoli e sulla sfida di Europa League tra i partenopei e l’AZ Alkmaar.

“Ricordo bene i dati di Napoli, prima diventa zona rossa e meglio è. I casi sono talmente numerosi e non ci sono i modi per contenere l’epidemia attraverso il tracciamento. Se non ci sono i morti, sembra che la gente a casa non resti. All’interno della Campania va pensato un distinguo per le varie province, più che lockdown generali, in questo momento siamo per lockdown specifici di 2-3 settimane. Stesso vale anche per le scuole a Napoli: ci sono tanti focolai anche nelle scuole, quindi vanno chiuse anche le scuole in aree come Napoli. A Cotugno sono già saturati. Se non agiamo adesso, abbiamo un rischio superiore a marzo, anche come morti, anche perché andiamo incontro all’inverno. Nelle regioni del Sud corriamo il rischio di vedere le stesse immagini viste a Bergamo, con i medici che ricominciano ad infettarsi”.

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Napoli-AZ, le parole di Ricciardi

Ricciardi, le parole sul Napoli

Il calcio? La situazione è drammaticamente cambiata, a maggio avevamo contenuto l’infezione. Se avessimo mantenuto un comportamento responsabile, saremmo andati avanti. Il calciatore, oggi, ha un’altissima percentuale di contagiarsi. Il protocollo va assolutamente adeguato per far proseguire il campionato, anche se la bolla resta la soluzione migliore, ma si può fare per periodi limitati di tempo, come nella Nba. Napoli-Az? Le autorità sportive devono adeguarsi: il Rennes ha giocato con uno stadio aperto, sarà per Rennes una bomba biologica, speriamo non sia letale come Atalanta-Valencia. Se si vive a Napoli, per gli anziani è bene chiudersi in casa: lavaggio delle mani e mascherini gesti inevitabili. Bisogna mantenere gli spostamenti al minimo, come faccio io a Roma. Se siamo responsabili, con lockdown mirati, invertiamo la curva”.

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