ISS, Rezza chiarisce: “La mia era solo una battuta. Che si riprenda a giocare ma in piena sicurezza”

Le dichiarazioni rilasciate ieri in conferenza stampa hanno generato una grande polemica da parte di alcune società di Serie A. Oggi Giovanni Rezza è intervenuto nuovamente in diretta ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Il dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità ed epidemiologo ha voluto chiarire la sua posizione in merito alla ripresa del campionato.

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Le parole di Rezza

Rezza, le parole

 

“Ho fatto solo una battuta per sdrammatizzare il momento drammatico che stiamo vivendo. Non pensavo intervenissero Diaconale a la Lazio. Quella sulla ripresa del campionato era una domanda seria ed ho risposto in maniera seria, oggi c’è lockdown totale. Come si può pensare alla riapertura del campionato ora? Quando poi sarà il momento, verrà valutato e si applicheranno protocolli di sicurezza sanitaria. Molto dipenderà anche da ciò che verrà deciso a livello europeo.

Sulla base di ciò che ci dicono i tecnici, ad esempio ora dicono che è migliorata la situazione, allora si può andare verso una riapertura graduale. E’ ovvio che se molliamo troppo, torniamo punto e a capo. Bisognerà comunque convivere con la prospettiva che da un momento all’altro potrebbe esserci una riemergenza sanitaria. Come fare ad evitarlo? Tenendo un distanziamento sociale, mascherine, evitando assembramenti. E’ chiaro che l’onorevole Zampa distorce il naso per stadi pieni, concerti, creare assembramenti è pericoloso. Sul riprendere a giocare in sicurezza è un discorso diverso, si possono applicare protocolli per ridurre il rischio di contagio. In questo modo si riduce il rischio di trasmettere ad un’altra persona.

Evitare lo scudetto per la Lazio? Ho tantissimi amici laziali, la mia è stata veramente una battuta. In questo momento non si può pensare a partite che si svolgano con assembramenti. Ovviamente si pensa ad una fase 2, quindi alla riapertura di determinate attività, come quelle produttive. Non le decido io certe cose. Il calcio è un settore sportivo tra i più ricchi e la gente è molto interessata, nel momento in cui si è chiuso il campionato, ognuno di noi si è sentito smarrito. Però vorrei ricordare di Atalanta-Valencia per cui ci sono stati episodi che hanno drammatizzato la situazione. Ripeto, la mia è stata una semplice battuta e poi ho espresso il mio parere. Se allora mi chiedessero cosa fare io al Governo, direi di riprendere con sicurezza”.

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