Reina: “Dopo 18 giorni mi sento bene. A Napoli ho ritrovato il sorriso e mi sono divertito”

La paura per il Coronavirus e, poi, il cammino verso la guarigione. E’ questo quello che l’ex portiere del Napoli, Pepe Reina, ha affrontato in questi ultimi giorni. Il calciatore non ha paura di raccontare le emozioni provate. Anzi, il suo obiettivo è certamente quello di lanciare un messaggio. Lo ha fatto in occasione di un’intervista rilasciata ai microfoni del Mundo Deportivo.

Le parole di Reina

Reina

“Sono passati 18 giorni da quando ho avuto i primi sintomi e mi sento bene. È vero che è costato la vita a molte persone, ma ce ne sono anche molte altre che superano dopo quattro o cinque giorni complicati. C’è stata una mezz’ora critica in cui la mia gola è diventata minuscola ed è stato difficile per me respirare. Più tardi ho avuto un forte mal di testa, mi sentivo stanco o sconfitto e con fasi di febbre alta. Saper gestire la situazione è essenziale per renderla più temporanea. Anche se so che siamo persone privilegiate. Coloro che vivono in un piccolo appartamento con due o tre bambini possono avere una prospettiva diversa. Meritano molto rispetto. Pur essendo rinchiuso, sembra che manchi di tempo. Con cinque figli a casa c’è poco tempo per annoiarsi

Passato? Il momento più felice è stato quando ero a Liverpool. Una squadra che si è distinta soprattutto per la sua natura competitiva. A Napoli ho recuperato il mio sorriso dopo un anno in Germania. È stato con Sarri che mi sono divertito di più”.

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