La Premier sbotta per i troppi impegni, i club: “Calendario fittissimo e Nazionali causa degli infortuni”

La situazione del Covid-19 sta generando importanti conseguenze anche nel mondo del pallone. In primo luogo c’è la questione delle positività tra i calciatori, che seppur controllati e ‘ovattati’ non sfuggono alla morsa del contagio, poi c’è la questione legata ai numerosi impegni ravvicinati, dettati da un calendario molto fitto. In Premer League, come in Italia, diversi club si stanno battendo fortemente contro i troppi impegni ravvicinati, tra cui quelli delle Nazionali. 

Premier League, da Klopp a Guardiola passando per Solskjaer: “Calendario troppo fitto, si rischia troppo!”

Klopp
Jurgen Klopp (Photo by Michael Regan/Getty Images)

In Inghilterra, oggi 9 novembre, i tabloid sottolineano le insofferenze della Premier nei confronti di un calendario molto complesso e della Nations League: 

The Guardian sottolinea l’esplosione di Klopp che, dopo l’infortunio accorso ad Alexander Arnold, si è lamentato per il calendario fittissimo di impegni. Inoltre il quotidiano britannico sottolinea come la partita tra l’Inghilterra e l’Islanda di Nations League sia altamente a rischio. Infatti, secondo le restrizioni imposte dal Governo inglese, gli islandesi non potrebbero entrare nel Paese. 

Daily Express:

“Questi ragazzi sono al limite”, riferendosi allo stress che grava sugli atleti a causa di una stagione così compressa. Una teoria sposata da Guardiola, tecnico del Manchester City, ma anche da Solskjaer, allenatore dello United. Situazione aggravata anche dalle convocazioni dei calciatori con gli impegni con le Nazionali. 

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