Perché il Napoli dovrebbe provare a prendere il Papu Gomez – EXPLICIT

Sono state giocate undici partite di Serie A, il Napoli è al terzo posto (con una partita in meno?) ed è lanciato nella corsa scudetto. Gli azzurri hanno anche vinto il girone di Europa League, ma sembra ancora mancare qualcosa nei meccanismi della squadra. Potrebbe essere il Papu Gomez il tassello che serve a Gattuso?

16 partite disputate (ed una in bilico tra tavolino, tribunale e campo), 33 goal fatti e 12 subiti. Terzo posto in campionato, che potenzialmente potrebbe essere un primo posto, e la vittoria del girone di Europa League. Si può parlare di grande stagione. Ma cosa manca ancora per ritenere il Napoli candidato alla vittoria dello scudetto e del trofeo continentale? Il gioco e un pò di carattere in più sul rettangolo verde.  

Cosa deve migliorare il Napoli

(Getty Images)

Nonostante quello guidato da Lozano, Insigne e Mertens sia il secondo migliore attacco della Serie A si concretizza ancora poco. E i soli 7 goal realizzati in Europa confermano tutta l’intermittenza azzurra (Il Milan 12, la Roma 13, il Tottenham 15, l’Hoffenheim 17, il Benfica 18, l’Arsenal 20, il Leverkusen 21). Anche perché, se andassimo ad analizzare il dato, le reti siglate dai partenopei in campionato non sono distribuite equamente nei vari incontri. Non si dimentichi che quest’anno il Napoli ha alternato grandi sfuriate con frazioni di gioco (e partite) inguardabili, fatte di lentezza e sterilità. Inoltre, il livello degli avversari affrontati finora non è stato di grandissimo spessore.

Sia il 4-2-3-1 che il 4-3-3 hanno dimostrato che il ‘problema’ non è l’assetto tattico bensì la mancanza di un pizzico di fantasia e capacità di lettura dell’azione offensiva. Se Gattuso dovesse dimostrare di continuare a saper vincere in questa maniera ben venga. Al momento, però, è ancora tutto molto difficilmente interpretabile. Le partite contro Inter e Lazio (e forse quella con la Juventus) saranno fondamentali per capire meglio.  

L’opportunità di mercato

In ogni caso, perché rinunciare a migliorarsi non sfruttando un’opportunità che si è presentata come un fulmine a ciel sereno? Stiamo parlando del Papu Gomez. In questi giorni ha fatto grande rumore la vicenda di casa Atalanta che vede coinvolti Gian Piero Gasperini e il calciatore. I due sarebbero venuti alle mani per questioni tattiche, ed ora l’addio dell’argentino a Bergamo appare pressoché certo.   

De Laurentiis non è mai intervenuto sul mercato per fare un acquisto del genere. A gennaio, soltanto l’anno scorso, che ci si trovava in una situazione drammatica, è stata fatta qualche operazione per riassestare la squadra. Ma mai, quando il Napoli si è trovato in lotta per lo scudetto, il Presidente ha acquistato giocatori funzionali al raggiungimento dell’obiettivo nella finestra di riparazione. Mai. Stavolta chissà. 

De Laurentiis farà uno strappo alla regola per il Papu Gomez?

Trentadue anni, quasi trentatré. Certo, non è l’acquisto di prospettiva, non è in stile società azzurra. Ma Papu Gomez è quel regista offensivo che manca agli azzurri, i quali troppo spesso cincischiano in passaggi e passaggini senza riuscire a scardinare la difesa avversaria. Il sudamericano, 542 match in carriera (tra Arsenal Sarandi, San Lorenzo, Catania, Metalist e Atalanta) conditi da 105 reti e 106 assist, potrebbe essere per i partenopei quel ‘numero 10’ vecchio stile che garantirebbe l’equilibrio tra l’odio e l’amore a cui ci ha abituati la squadra in questo inizio stagione. L’Atalanta certamente ha costruito il suo successo grazie all’allenatore, che ha saputo imporre determinate idee di gioco: gli esterni, la velocità, la definizione della manovra partendo dalla difesa, ma Gomez è sempre stato il fulcro di tutto ciò. Colui che ha fatto diventare pratica la teoria. L’ingranaggio più importante del sistema. È l’acquisto che il Napoli dovrebbe fare anche in virtù dell’esperienza che in mezzo al campo manca. D’altronde l’ex Catania non è soltanto un calciatore molto forte, ma anche un fenomeno fuori dal campo e nello spogliatoio: è uno dei personaggi più estroversi e simpatici del mondo del pallone attuale e sa coinvolgere i compagni di squadra. Potrebbe essere uno dei trascinatori della squadra azzurra verso un successo storico.  

Già si può immaginare Insigne, Gomez, Mertens e Tommaso sulle note di Baila como el Papu….”. Un nuovo piccoletto ad indossare l’albiceleste partenopea, un altro argentino allo stadio Diego Armando Maradona. 

 

a cura di Giuseppe Canetti

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