Pavarese racconta: “Di Stefano invidiava il fatto che io vivessi Maradona. Ed era l’idolo di Diego”

Quest’oggi sono stati inaugurati tre murales che raffigurano Diego Armando Maradona. All’evento hanno presenziato il figlio Diego Junior, l’ex ds del Napoli Gigi Pavarese, gli ex calciatori azzurri Antonio Carannante e Massimo Filardi e infine l’ex capo ultrà del Napoli Gennaro Montuori, meglio noto come “Palummella”.

LE PAROLE DI GIGI PAVARESE

A margine della presentazione, a Mugnano, dei due nuovi murales dedicati a Maradona, ha parlato l’ex Direttore Sportivo del Napoli Gigi Pavarese.

Vi racconto un aneddoto. Quando vincemmo il campionato partecipammo per la prima volta alla Coppa Campioni, sorteggiammo il grande Real Madrid. Già un mese e mezzo prima prenotai albergo, scegliemmo il centro sportivo, tutto per visionare quale sarebbe stato il nostro soggiorno nella capitale spagnola. Il Real, a cui avevo annunciato il mio arrivo, mandò una persona a ricevermi. Avevo 22 anni, ero il segretario generale del Napoli, indovinate chi viene a ricevermi? La leggenda Alfredo Di Stefano. Ero emozionatissimo, non l’avevo visto giocare ma sapevo la sua grandezza. Quasi stentavo a parlare nel mio poco spagnolo-italianizzato, ero tremolante. Per questo motivo Di Stefano mi chiese: “Perché è così emozionato? Lei che ha la possibilità di vivere il calciatore più forte al mondo tutti i giorni”. Lo raccontai a Diego, che mi disse: “Guarda che Di Stefano è più forte di me, è il mio idolo”.

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