Parma-Napoli, la colpa non è solo del mediocre Giua: una cosa è mancata agli azzurri

Il Napoli, dal Tardini di Parma, esce sconfitto. Il risultato finale recita un 2 a 1 per i padroni di casa. I tre gol del match arrivano dalla trasformazione di tre calci di rigore. Di seguito l’analisi de La Repubblica in merito alla partita e le pecche degli azzurri di Gattuso.

Parma-Napoli, l’analisi su cosa non ha funzionato

Parma-Napoli, pagelle

“La squadra di Gattuso se l’è presa con il mediocre arbitro Giua, ma paga una fase di appannamento e i problemi in zona gol. C’era attesa soprattutto per il debutto di Lozano da prima punta, anche se si è capito subito che per il messicano non sarebbe stato facile districarsi negli spazi stretti. Ma Gattuso s’è dovuto per forza presentare al Tardini con un tridente sperimentale e perfino più tenero del solito. La mancanza di un vero uomo d’area continua a essere per il Napoli un grave handicap e i disagi sotto porta vengono accentuati in questa fase della stagione da caldo e stanchezza: più penalizzanti per una squadra che gioca sempre con il 4- 3- 3. Saltare l’uomo diventa un’impresa, infatti, quando manca la indispensabile brillantezza.

Per questo il club azzurro ha già deciso per il futuro di mettere un pietra sul lunga e a tratti esaltante era del falso nueve, rafforzando il reparto offensivo con un centravanti di ruolo. Il prescelto è il promettente ed esplosivo nigeriano Victor Osimhen, 22 anni, il cui acquisto dal Lille (60 milioni) sta finalmente per essere definito: al termine di una telenovela”.

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