Orsato, la giustificazione è (forse) peggio dell’errore: “Ero troppo vicino all’azione, per questo ho sbagliato” – VIDEO

Nel calcio ci sono momenti difficili da dimenticare, situazioni difficili da scrollarsi via di dosso. Il Napoli nel 2018 è arrivato ad un passo da uno Scudetto che avrebbe meritato, chiudendo la stagione battendo record su record, sotto una guida tecnica sempre in crescendo: dagli 82 punti del primo anno di Sarri, passando per gli 86 del secondo ed arrivando appunto ai famigerati 91 punti del 2017-18 il Napoli ha sempre sorpreso se stesso, offrendo prestazioni di grande qualità in Italia affascinando di conseguenza tutta l’Europa del calcio. Ancora però si discute di un episodio dubbio che ha riguardato Inter e Juventus, che a San Siro hanno giocato la sera prima della disfatta del Napoli a Firenze (3-0, ndr). In quell’occasione il direttore di gara era Orsato, il quale non ebbe la prontezza di mostrare il secondo cartellino giallo a Miralem Pjanic dopo un’entrata da karateka su Rafinha dell’Inter.

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Orsato, la confessione: “Non c’è bisogno di rivedere l’episodio, è un errore…”

(Getty Images)

Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata, e il Napoli ha cambiato Sarri e il suo sostituto Ancelotti, mai avvicinandosi né a quei grandi picchi di bel gioco né ai risultati del tecnico di Figline Valdarno. Quello Scudetto 2017-18, passato alla storia come “perso in albergo” poiché i giocatori erano in hotel insieme a guardare quella gara e si sarebbero demoralizzati alla vista della rimonta della Juventus (l’Inter in 10 uomini era in vantaggio 2-1 a 10′ dalla fine), ad alcuni pesa ancora come un macigno, specie perché l’espulsione di Pjanic (che tra l’altro ha battuto la punizione-assist per il 2-3 finale di Higuaìn) sarebbe potuta essere decisiva. Dopo quasi tre anni ecco la confessione di Daniele Orsato di Schio alla RAI, nell’ottica di una maggiore chiarezza – che sarebbe servita allora, forse molto meno serve oggi – da parte della classe arbitrale. È pur vero che gli azzurri avrebbero potuto vincere con Fiorentina e Torino (finì 2-2 al San Paolo con record di Hamsik) e avrebbero comunque vinto lo Scudetto, ma è impossibile non considerare quell’episodio un vero crocevia della vittoria finale della Juventus.

Fonte: Gerardo Marino, Facebook

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