NAPOLI OLTRE IL NAPOLI – Sal Da Vinci: “Venite nella mia Fabbrica dei sogni! Gattuso scugnizzo come noi”

Per la rubrica Napoli oltre il Napoli ho incontrato Sal Da Vinci, presso il cinema teatro Magic Vision di Casalnuovo, dove ancora una volta  la padrona di casa, Katia Iorio, mi accoglie con grande disponibilità. Le sale sempre gremite, anche in questo tempo in cui il coronavirus sta mettendo paura un po’ a tutti. Sal mi riceve nel suo camerino intento a truccarsi per andare in scena. Il suo inconfondibile sorriso subito mi riscalda. Sal nasce come attore ma riesce ha fare delle sue doti vocali e musicali una magnifica crasi artistica. Mi parla entusiasta della sua grande passione per la squadra del Napoli, mi racconta con enfasi di questo suo ultimo lavoro teatrale.  “La fabbrica dei sogni” non è solo una messa in scena ma è una necessità umana.

Raccontami de La fabbrica dei sogni, fammi sognare…

La fabbrica dei sogni è sia messa in scena che un racconto di una favola, ma è anche molto di più. La fabbrica dei sogni nasce anche per dare alle persone una visione diversa del mondo, in una realtà attuale dove si è sempre intenti a correre, in cui tutto è veloce e in cui spesso le avversità ci trattengono al suolo come zavorra, vogliamo con questa piece teatrale importare nell’ umanità la fiducia nei sogni e nei progetti. Perché volere è potere. Credere nelle proprie capacità fa si che nulla diventi impossibile. La fabbrica dei sogni narra tra l’altro di una storia d’amore, racconta di quelle persone che in apparenza sono le più deboli, di quelle meravigliose persone che posseggono il dono dell’arte”.
Eccone uno stralcio: 
In un vecchio manicomio abbandonato, destinato all’abbattimento, vivono, dimenticati dal mondo, un cantautore, la sua folle psichiatra – segretamente attratta da lui e dalla sua voce – e un gruppo di artisti, reietti e strampalati. Quella struttura fatiscente è la loro casa ed è il posto dove il cantautore è cresciuto, scrivendo le canzoni che lui immaginava avrebbe potuto cantare un giorno in un teatro vero. Un agente di polizia municipale, incaricato di portarli via di là, si fa coinvolgere dall’artista sognatore e dalla psichiatra nel folle progetto di trasformare quella casa di cura in qualcosa che possa realizzare i loro sogni: un teatro che ospiti un vero spettacolo, portato in scena proprio dagli abitanti di quel vecchio ospedale psichiatrico.
“Questo spettacolo è di forte impatto emotivo, quando insieme a Ciro Villano – continua Sal – che è coautore con me di questa piece, abbiamo pensato al La fabbrica dei sogni, mai avremmo creduto che potesse avere tale effetto sul pubblico.” 

Cosa si prova a stare in scena?

“Io mi diverto tantissimo, anzi noi ci divertiamo tantissimo. Insieme alla mia compagna di viaggio Fatima Trotta che ha un talento straordinario, non è solo una brillante conduttrice di nuova generazione ma è anche una attrice formidabile. C’è poi Daniela Cenciotti che impersona il capitano della polizia, c’è Federica Celi che interpreta l’anima folle, lei è una cantante straordinaria. C’è mio figlio che è il capo paranza ed ancora i 35 ragazzi dell’Accademia del teatro Cilea di Napoli e 10 ballerini. Tra l’altro il Cilea comproduce lo spettacolo con me. Insomma siamo una grande famiglia. Tutte le sere siamo in giro per teatri, ci divertiamo e ci emozioniamo”. 

Sei poliedrico: attore, cantante e musicista. Se dovessi scegliere solo una di queste professioni, quale sarebbe?

“Nasco come attore, poi scopro in seguito di avere anche la voce per poter cantare sul serio. In seguito ho anche iniziato a scrivere canzoni. Io oggi faccio un teatro musicale, che è il mio teatro, non eseguo testi già editi ne testi classici, tra l’altro in futuro mi piacerebbe dedicarmi ai classici. Il teatro è la mia seconda casa, non potrei mai farne a meno ma d’altronde comm s’fà a lascià a musica?. In realtà non rinuncerei a niente. La musica per me è respiro”. 

Domanda che ormai è divenuta di rito. Il passaggio da Ancelotti a Gattuso nel Napoli, come lo hai visto? 

“La squadra e l’ambiente avevano proprio bisogno di un guerriero. Gattuso da tanta fiducia ai giocatori e si assume anche tante responsabilità. È un uomo che viene dal popolo si è fatto da solo ed ha la grinta giusta per guidare una squadra importante come il Napoli. Essendo Gattuso uno scugnizzo ed essendo noi belli tosti, lui è riuscito a recuperar e terreno nel momento del bisogno. Avevamo attraversato mesi molto duri ed ora ne stiamo uscendo. Speriamo che si continui su questa scia perché il Napoli è una squadra da vetta. Io non credevo in questo cambio di rotta così veloce, lui è stato bravo ma lo sono stati anche i ragazzi che vanno in campo. Sono loro che giocano.  Adesso io confido nella Coppa Italia che è un traguardo importante. Forza Napoli sempre!”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE CALCIONAPOLI1926.IT
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