Eliminati e svalutati! L’analisi tattica di Bruno Conte: la partita del Napoli spiegata col subbuteo – VIDEO

Eliminati e svalutati: i 180 minuti dei sedicesimi di Europa League premiano il Granada, alla prima apparizione internazionale, più tenace, più pronta rispetto al Napoli. Il tema degli infortuni non esiste: tra le due incerottate, la rosa meno profonda è quella di Martinez, senza dubbio. Il Napoli si è impantanato e cade sempre negli stessi errori.

Napoli-Granada, l’analisi tattica con il subbuteo

(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
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Le ha provate tutte Gattuso, ne è prova quest’ultima versione tattica del 3-4-1-2 con Zielinski dietro Insigne e Politano ed Elmas da ala sinistra. La difesa a tre avrebbe dovuto facilitare con l’utilizzo dei due “braccetti”, in questo caso Koulibaly e Rramhani, la costruzione dal basso idealizzata dal tecnico, eludendo il pressing andaluso, ma la circolazione di palla è rimasta lenta, con i due mediani, Bakayoko e Ruiz, con i soliti errori di posizionamento in ricezione.

Meglio la ripresa con il ritorno a 4, dovuto anche all’arretramento della linea e soprattutto dell’intensità di pressing del Granada. Sta di fatto che il primo gol di Zielinski sia avvenuto, dopo un intercetto di Bakayoko, in transizione positiva. E il secondo, invece, resta comunque un unicum nell’arco dei 180 minuti: il polacco, aggirando la pressione con un controllo ad alto coefficiente di difficoltà, serve tra le linee Insigne, con quest’ultimo che premia l’inserimento di Ruiz.

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Lo spagnolo, grazie al movimento incontro di Zielinski, è riuscito ad attaccare lo spazio liberato dalla rotazione. Un manifesto delle potenzialità di questa squadra. Sul gol subito da Montoro, su un cross dalla destra, solo in area, smarcato, sembra il replay dell’errore, questa volta più sadico e gigante, dell’andata. Perché? Perché Montoro è completamente solo, è già lì.

Non s’inserisce. Rrhamani e Macskimovic dimenticano ancora una volta i nomi dell’uno e dell’altro, non comunicano, s’impalano ed è troppo facile per Montoro fare gol. Prima, da segnalare la poca reattività del reparto sulla ribattuta del tiro di Kenedy che porta poi ad un passaggio laterale, seguito dal cross. Un film già visto. Il Granada ha spezzato il ritmo alla partita, come già una settimana fa, ritraendosi nelle sue linee guida: baricentro basso sugli attacchi posizionali del Napoli, ma folate di pressing offensivo sulla costruzione dal basso. Sporco, brutto e cattivo, ma efficace. Gioco di seconde palle e transizione, illuminato dalle sgommate di Kenedy. Per i prossimi appuntamenti, Gattuso finalmente potrà preparare “la settimana tipo”, data l’uscita dalle coppe. È il momento della verità, il momento di risalire la china e trovare una dimensione al suo Napoli.

 

 

 

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