Focus Napoli Atalanta, quel “folle” di un Chucky sa come tramortire la dea! Occhio ai punti deboli e a quelli di forza – VIDEO

In una stagione ricca di alti e bassi, lo scorso 17 ottobre il Napoli ha battuto agevolmente l’Atalanta di Gasperini. La domanda che a questo punto ci poniamo è la seguente: esiste un minimo comune denominatore in riferimento a tutti quei match che la formazione partenopea ha vinto in scioltezza?

Napoli Atalanta, il Chucky “in scioltezza” lo scorso ottobre: si ripeterà stasera?

Probabilmente sì. Il Napoli infatti ha (quasi) sempre avuto vita facile contro quelle formazioni che non hanno mai rinunciato alla loro identità e sono venute al Maradona per giocarsela a viso aperto.

E’ successo contro lo Spezia in Coppa Italia (anche se c’è da dire che a leggere lo scout della partita gli azzurri hanno dominato anche in campionato contro la formazione ligure); è successo contro la Fiorentina, così come contro l’Atalanta.

Spezia e Fiorentina sono due compagini che, pur non navigando nei quartieri nobili della classifica, amano molto giocare la palla. Lo stesso discorso vale anche l’Atalanta, la cui identità, però, è molto più sofisticata.

Volendo analizzare solo il 2021 la dea ha vinto 6 partite su 9 ( due pari contro Atalanta e Udinese, e una sconfitta casalinga contro la Lazio). Ed è chiaro che con questi numeri la compagine bergamasca non può che essere pericolosa per il Napoli, che – com’è noto – non vive un periodo di forma smagliante (è un eufemismo).

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La vera curiosità però è la seguente: i due punti deboli dell’Atalanta coincidono perfettamente con quelli di forza del Napoli. Gli orobici infatti soffrono molto i tiri dalla lunga distanza. In questo fondamentale i partenopei hanno almeno tre cecchini: Politano, Zielinski ed Insigne. Inoltre, i ragazzi di Gasperini soffrono oltremodo i contropiedi, e anche questa voce è una di quelle forti in casa azzurra! Guarda il video in allegato per lo studio completo. Si parla anche del Chucky Lozano che lo scorso ottobre ha fatto vedere i classici “sorci verdi” a Ilicic e compagni.

A cura di Giovanni Ibello

 IL PROFILO DI JOSIP ILICIC

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