A lezione dal mister: Gattuso “quasi a specchio”, Pessina ha ammattito il centrocampo azzurro! – VIDEO

La consueta rubrica a cura di Bruno Conte, allenatore UEFA C

Il peggiore dei migliori risultati possibili: Napoli e Atalanta impattano sullo 0 a 0, rinviando il verdetto finale a Bergamo. La partita, comunque, è stata tatticamente interessante: azzurri schierati con un 3-4-3, un modulo “quasi” a specchio della formazione di Gasperini. Il quasi è da ricercare nel diverso posizionamento dei riferimenti offesivi delle squadre: l’Atalanta con il tandem Zapata – Muriel con trequartista Pessina che andavano a sporcare la costruzione dal basso del Napoli, opponendosi rispettivamente a Manolas, Maksimovic e Koulibaly, mentre il Napoli schierato con un attaccante centrale Lozano, più avanti rispetto ai movimenti dentro il campo di Insigne e Politano.

Il 3-4-3 di Gattuso non era proprio “a specchio”

Gennaro Gattuso (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Tuttavia, l’interpretazione in fase di possesso della dea di Pessina ha ammattito il centrocampo azzurro poiché l’atalantino si abbassava tra le due linee e svuotava il centro del campo con Zapata e Muriel sempre molto larghi. In questo modo, venivano favoriti gli inserimenti da dietro, uno su tutti Toloi, che, sganciato dalla marcatura grazie al ripiegamento di uno a turno tra De Roon e Freuler, bucava lo spazio di messo tra Koulibaly, in marcatura su Muriel, e Bakayoko e Macksimovic, i quali non sapevano se accorciare su Pessina o seguire le zingarate in avanti del brasiliano.

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Il Napoli ha puntato, in fase di possesso, nei passaggi di Ospina tra le linee su Insigne che si accentrava spesso, cercando di manipolare il sistema di marcature a uomo degli uomini di Gasperini. Purtroppo, non si sono creati grossi problemi poiché gli azzurri risultavano schiacciati dal pressing offensivo atalantino e i due esterni, Di Lorenzo e Hysai, troppo preoccupati a marcare “ad ombra” Gosens e Maehle.

L’aver assopito nel secondo tempo i ritmi di gioco dell’Atalanta è l’unica nota positiva della partita di ieri, in cui fa apparire lontani decenni la vittoria in campionato per 4 a 1 di qualche mese fa.

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Per superare un sistema collaudato “misto”, uomo nella zona, di Gasperini è necessario vincere i duelli individuali. In che modo? Smarcandosi, avere più coraggio nel puntare l’uomo, e soprattutto avere una tattica offensiva collettiva più preparata nel disorganizzare le rotazioni difensive degli avversari. Elmas e Zielinski con le loro qualità in conduzione potrebbero essere delle armi più efficaci per realizzare un gol, che nell’economia delle due gare, diventa fondamentale per il passaggio del turno.

 

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