Morte Maradona, prima aveva litigato col medico Luque: El Pibe sarebbe stato spinto. Il retroscena

La morte di Diego Armando Maradona continua e continuerà a essere oggetto di mistero, in parte. Soltanto l’altro ieri l’infermiera Dahiana Gisela Madrid aveva raccontato e poi ritrattato di essere stata costretta a firmare una falsa dichiarazione, in cui ammetteva di aver vigilato l’intera mattinata sul Pibe de Oro.

Stando a quanto riferisce Il Mattino nuove ricostruzioni rileverebbero che “nessuno sarebbe riuscito, invece, a vederlo dalle 7,30 alle 12,10. Quando Dahiana Gisela è entrata nella stanza e ha scoperto quello che il mondo avrebbe saputo poco meno di un’ora più tardi. In quel rapporto, Madrid ha detto agli investigatori di aver dichiarato falsamente, su indicazione dei suoi capi, che alle 9,20 era entrata nella stanza per fare un controllo dei segni vitali. E Maradona ha rifiutato. Nella sua dichiarazione giurata ha raccontato, invece, che quella mattina era presente all’interno della casa. E di aver sentito dei movimenti nella stanza. Ma di aver deciso di lasciarlo riposare. È poi entrata solo a mezzogiorno, quando sono arrivati lo psichiatra Agustina Cosachov e lo psicologo Carlos Díaz”.

Luque al momento non è stato chiamato a testimoniare poiché presto potrebbe essere indagato. Pare che il medico, infatti, avesse avuto una discussione con Maradona nei giorni precedenti e che l’avrebbe spinto. A tal proposito saranno le figlie Dalma, Gianinna e Jana a testimoniare insieme all’ex moglie Claudia Villafane.

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