Milan, Scaroni: “Vogliamo giocare e finire il campionato, è fattibile. Palla al Governo”

Paolo Scaroni, presidente del Milan, è intervenuto nel corso di una conferenza su Facebook con Olympialex, in cui ha parlato del futuro della squadra rossonera e della possibile ripresa della Serie A.

LE PAROLE DI PAOLO SCARONI

Milan, Scaroni

“Siamo la squadra più giovane in Serie A, la nostra scelta è stata chiara. Abbiamo commesso diversi errori, abbiamo cambiato il tecnico ad inizio stagione, molto probabilmente la scelta di Giampaolo non è stata fortunata. Ora siamo felici con Pioli, per essere degli innovatori bisogna commettere errori. La maggior parte degli errori comunque li abbiamo messi alle spalle, non sono davanti a noi. Vogliamo riportare il Milan dove dovrebbe stare”.

SULLA RIPRESA DEL CAMPIONATO DI SERIE A

“La mia posizione è chiara e l’ho espressa anche in Lega: voglio finire il campionato. Siamo qui per giocare, vogliamo giocare e vogliamo arrivare alla fine di questo campionato, è possibile e soprattutto fattibile. La decisione finale non spetta né alla Lega né ai club, neanche ai giocatori. Prima al virus e poi al governo, devono dire cosa possiamo fare e cosa non possiamo fare. Prima del 18 non possiamo organizzare gli allenamenti dei giocatori a meno che il Governo non cambi idea. E’ impensabile tornare a giocare senza alcune settimane di allenamenti. Poi penseremo a quando si potrà tornare a giocare a porte aperte, dovremo anche pensare agli sponsor, non è una domanda che si pone solo il Milan ma anche gli altri grandi club europei”.

IL FUTURO DEL BRAND ROSSONERO

“Le partite vengono vinte da giocatori e allenatori, i campionati da tutto il club, compresa la dirigenza. Occorre essere un corporate efficiente per vincere un campionato. Quello che io e Gazidis stiamo cercando facendo è costruire un’organizzazione stabile per il Milan, tanti tifosi non capiscono esattamente cosa significhi gestire un club con le regole del Fair Play Finanziario. Non vogliamo essere puniti. Faccio un paragone con la Scala, in cui sono stato nel board per nove anni: le prime donne sono difficili da gestire, i cantanti come i calciatori. Abbiamo membri indipendenti, come me che ad esempio non sono un dipendente di Elliott, poi abbiamo alcuni milanisti, vogliamo persone che amino il Milan”.

IL PENSIERO DI SCARONI SUL FFP

“Il modello dell’UEFA, il FFP, è diverso dal meccanismo che si usa in NBA. Se posso fare una critica, oggi cristallizza la situazione. Se in questo momento stai vincendo il tuo futuro è vincente e pieno di sponsor, altrimenti la strada è davvero molto lunga. Il FFP andrà a cambiare, tutto è in evoluzione”. 

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