Milan, Gazidis: “Il razzismo è un male sociale, ostacola lo sviluppo della Serie A”

Ivan Gazidis, Amministratore Delegato del Milan, è intervenuto ai microfoni di ESPN per parlare del problema Razzismo che purtroppo in Italia c’è ancora. La nostra Serie A ci convive da tempo, cercando ogni volta di eliminare passo dopo passo ogni piccola forma di questo male, come specifica anche Gazidis. Secondo l’AD del Milan questo problema impedisce al nostro campionato di crescere e svilupparsi a modo, anche se, allo stesso tempo, negli altri paesi vediamo lo stesso episodi simili. E’ successo diverse volte in Spagna, ma anche in Inghilterra. Ultimamente l’episodio contro Raheem Sterling del Manchester City. Ricordiamo invece l’episodio della banana lanciata al povero Dani Alves, ai tempi del Barcellona.

LE PAROLE DI IVAN GAZIDIS

Queste le parole di Ivan Gazidis, ad del Milan: “Uno dei problemi è che la gente pensa che parlando di razzismo si alimenti il problema. Questo non è vero. Il problema esiste è il primo passo è conoscerlo e discuterne. Il razzismo è un problema nel calcio in generale, non solo in Italia, ma sicuramente qui abbiamo bisogno di conoscerlo e lavorare per capire come cambiare le cose. E’ un problema sociale, un male sociale, oltre ad essere un ostacolo nello sviluppo della Serie A e per il suo futuro.

Per tutte queste ragioni dobbiamo muoverci, c’è la volontà di farlo, l’Italia non è un paese arretrato, la Serie A non è un campionato arretrato. Sradicare il razzismo non è facile, il calcio riflette le attitudini della società, per questo ci vuole tempo. Bisogna identificare i responsabili e lasciarli fuori immediatamente dagli stadi. Negli anni ’80 l’Inghilterra era il focolaio del razzismo, ci sono ancora dei problemi ma i nuovi stadi hanno creato un ambiente più inclusivo. Donne, bambini e persone di ogni background si sentono più sicure. Il calcio italiano soffre per gli stadi antiquati, anche la tecnologia per identificare i colpevoli è antiquata”.

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