Zenit, Mammana rivela: “Quando mio padre è morto volevo mollare tutto, ho pensato al suicidio”

Emanuel Mammana, difensore dello Zenit, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano Olè. Tra le dichiarazioni risaltano alcune confessioni fatte su un periodo particolare della sua vita. Il calciatore, infatti, ha dovuto far fronte prima alla perdita della madre e poi a quella del padre. Questo avvenimento lo ha condotto ad un periodo davvero buio. Oltre a credere di voler mollare il suo sogno di diventare calciatore, infatti, ha addirittura ammesso di aver pensato al suicidio. Un racconto da brividi di un ragazzo che, fortunatamente, ha attraversato un brutto momento riuscendo a superarlo. Parte del merito va anche al River Plate.

LE PAROLE DI MAMMANA

Mammana

Quando mio padre è morto ho seriamente pensato di mollare tutto. Precedentemente avevo dovuto sopportare la perdita di mia madre. A quel punto pensai di lasciare il calcio, ma persino di suicidarmi. L’ho voluto fare due volte. È stata dura, davvero molto dura. Ho vissuto due o tre mesi che mi sono costati tantissimo. Ma nonostante il dolore sono stato in grado di riuscire ad uscirne. Il River Plate mi ha aiutato, mi sono reso conto che in famiglia avevano combattuto tanto affinché arrivassi all’obiettivo che non potevo mollare tutto. Dovevo realizzare i sogno di mio padre che era quello di esordire in Primera”.

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