Lippi: “Spero di vedere il calcio ripartire a maggio. Vi svelo perchè Grosso quinto rigorista”

Il Coronavirus è arrivato dalla Cina e continua a dilagare in Italia. Due realtà che conosce bene Marcello Lippi, ex ct della Nazionale italiana. Intervenuto ai microfoni di RadioUno, l’ex allenatore ha svelato le sue speranze per i prossimi mesi. Inoltre, è tornato indietro nel tempo, alla vittoria dei Mondiali nel 2006 con gli uomini azzurri.

Le parole di Lippi

Lippi

“Il mio augurio è che il calcio possa ripartire a maggio. Questo vorrebbe dire che è passato il problema. Sto passando questa emergenza coronavirus a Viareggio, a casa mia, con mia moglie. La mia fortuna è che possiedo un piccolo giardino in cui passeggiare. Spero che chi prende oggi le decisioni nel calcio abbia l’intelligenza e la saggezza di ricominciare solo quando tutto sarà risolto. Riprendere il campionato comporta una serie di problemi che vanno al di là delle porte chiuse o del campo neutro. Quando si sposta una squadra ci sono di mezzo 60 persone, in più pullman ed alberghi. Mi sono riguardato tutte le partite del Mondiale 2006 e poi le finali che ho vissuto.

Mondiale? Il gesto di Zidane su Materazzi mi ha stupito abbastanza. Ho allenato Zinedine alla Juventus ed è una persona straordinaria, semplice, umile, intelligente. Scelsi Grosso come quinto rigorista perché i più bravi erano già stati designati e mi venne in mente che aveva provocato il rigore con l’Australia. Ma soprattutto che aveva segnato contro la Germania allo scadere del secondo tempo supplementare. Così gli dissi che avrebbe battuto lui il quinto rigore perchè uomo degli ultimi minuti. Lui mi disse: ‘ma come, io?'”.

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