Juventus, Sarri: “È il campionato più difficile della storia. Rimonte? Normali in un periodo anormale”

Maurizio Sarri, tecnico della Juventus, ha rilasciato molte dichiarazioni nella conferenza stampa di presentazione del match contro la Sampdoria. La gara che si giocherà domani alle 21.35 e sarà valido per il 36° turno di Serie A.

Juventus, Sarri: “Rimonte normali in questo periodo anormale”

Sarri
Sarri (Photo by Daniele Badolato – Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Di seguito la conferenza stampa del tecnico Maurizio Sarri.

Sulla partita

Va portata a casa senza indugi? Noi in tutte la partite che facciamo vediamo la possibilità e la voglia di portare a casa punti. C’è la volontà di andare all’obiettivo senza perdere la testa, abbiamo fino al 2 agosto per arrivarci. Domani è una possibilità, dobbiamo giocare con combattività per arrivare all’obiettivo perché come ho sempre detto andarci vicino conta zero”.

Sui cali fisici

Io ho parlato di cali fisici? No, io non ne ho mai parlato forse vi confondete con qualche altro allenatore. A Udine abbiamo fatto 11 km

Sulla preparazione per la Champions League

Preparazione finalizzata alla Champions? Non stiamo facendo nessuna preparazione perché stiamo giocando ogni 72 ore quindi è impossibile fare qualsiasi tipo di lavoro. Io penso che la partita di domani la prepareremo in 30-40 minuti domattina perché anche oggi ci saranno alcuni giocatori che avranno bisogna di qualche ora di recupero. In questo momento non c’è nessuno che sta lavorando dal punto di vista fisico se non individuale se hai qualche giocatore singolo che sta fuori per qualche giorno e può andare fare die lavori particolari. Se uno va in campo ogni 72 ore non c’è tempo e modo di fare lavori specifici

Sulla mancanza di ordine

L’aspetto fisico è uguale per tutti, i sintomi di stanchezza fisica e mentale ci sono in tutte le squadre. Scaricare la testa e poi subito ricaricarla per la partita successiva in pochi giorni non è così automatico e semplice. Abbiamo perso ordine in eccesso, se vuoi questo è anche un segnale positivo. Abbiamo perso ordine per la volontà di aggredire sempre in avanti anche se non c’è la possibilità di poterlo fare. È un errore che ci ha fatto perdere le distanze ma a differenza di altre volte in cui siamo andati in difficoltà per passività questa volta lo siamo andati per eccesso. E questo a me piace: non che di perda ordine ma a livello di mentalità perché un errore in eccesso è più facilmente riconducibile alla normalità di un errore in difetto

Su Miralem Pjanic

Non l’avete più visto…?! Pjanic ha fatto 46 partite quest’anno quindi mi sembra che si sia visto. Non l’hai visto nelle ultime due partite dove abbiamo fatto scelte diverse. Abbiamo giocato contro squadre che fanno della fisicità la loro arma. Pjanic ha giocato tantissimo, in questo momento ha un piccolo acciacchino come tutti i giocatori sopra le 40 partite. È un acciacco risolvibile: ieri ha lavorato per risolvere questo piccolo problemino, oggi rientrerà in gruppo e domani vediamo se sarà della partita o meno

Sugli infortunati

Se mi preoccupano il numero di infortunati? No, tutte le stagioni sono diverse. La Juve ha tanti infortunati da qualche anno ma è anche difficile trovare una causa in comune, abbiamo avuto anche infortuni traumatici e su quello c’è poco da considerare. Chiellini è tornato a correre ieri quindi è stato fermo non tantissimo, Higuain ieri si è allenato a parte e oggi si prova a rimetterlo gradualmente in gruppo, De Sciglio penso che dalla prossima settimana si possa rivedere in gruppo. Quindi la situazione è tipica di una squadra che ha fatto tante partite ma non è così drammatica. Poi abbiamo tanti giocatori pronti ad andare quindi siamo in grado di ovviare

Sulle rimonte

In questo momento bisogna avere riferimenti molto diversi rispetto a un periodo normale della stagione, le rimonte sono all’ordine del giorno in quasi tutte le partite, quindi è un momento atipico in cui ci sono componenti che rendono campionato e risultati atipici. Questo è normale se si gioca la stagione a luglio, non era mai successo nei passati 100 anni e quindi l’atipicità è normale. Noi possiamo e dobbiamo essere più solidi, in questo momento non c’è modo di lavorare moltissimo quindi dobbiamo tenere la testa libera ed entrare in campo con grande livello di determinazione. Non penso che la squadra abbia mollato perché a Udine abbiamo fatto un errore di voglia, non di mancanza di voglia. Momento difficile ma dobbiamo trovare la forza di andare all’obiettivo

Sul voto alla squadra

Che voto do alla Juventus? Un buon voto perché questo è il campionato più difficile della storia. Guardando le ultime partite c’è un capovolgimento delle gerarchie. La squadra ha fatto bene, poi ci sono margini di miglioramento sempre e comunque. In ogni caso le Champions è una manifestazione affascinante, ma il campionato è la competizione più indicativa per valutare il lavoro di una squadra.

Sui giusti interpreti

Giocatori giusti? Devo essere io ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori, perché non si possono ogni anno comprarne 25. Altrimenti vado alla ricerca di allenare Maurizio Sarri stesso

Fonte: TuttoJuve

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