Da Pechino a San Siro: Juve-Napoli, quasi dieci anni di indecenze arbitrali. Tutte le tappe di un sogno “scippato”

Da Pechino a San Siro: Juventus-Napoli, tutte le tappe di un sogno “scippato” (FOCUS VIDEO IN ALLEGATO)

Stagione 2017-2018. Tutto il San Paolo canta “abbiamo un sogno nel cuore”, un motivetto che è sarebbe poi diventato un cult nella storia del tifo partenopeo. Obiettivamente quello era l’anno giusto per tornare a vincere il campionato: gli automatismi di Sarri erano perfetti e la Juventus di Allegri faticava a tenere il passo di un collettivo tanto brillante. Ma se diciamo che quel torneo è stato palesemente falsato da errori arbitrali questo è un puro e semplice fatto che prescinde da qualsiasi complotto o polemica.

La recente confessione di Orsato su Juventus Inter fa scalpore, ma a nostro avviso è ancor più giusto segnalare una scomoda verità e cioè che quel mancato intervento è solo l’apice di una stagione sportiva segnata da favori arbitrali che hanno pesantemente indirizzato il torneo a favore dei bianconeri. Beninteso, qui nessuno dice che ci sia stata una macchinazione ordita “dai poteri forti” (chiunque essi siano!) per favorire lo scudetto della Vecchia Signora. Sarebbe oltremodo scorretto. Chi ha le prove di eventuali illeciti sportive deve andare in procura.  Ripercorriamo gli episodi chiave di quella stagione:

Juventus-Napoli, quando gli episodi arbitrali hanno deciso un campionato

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Juventus-Cagliari – Siamo alla prima giornata di campionato, Juventus-Cagliari 3-0: quando si dice il “battesimo del fuoco”. Sul due a zero per i padroni di casa Paulo Dybala controlla nettamente con il braccio il pallone prima di involarsi in direzione della porta dei sardi.

Atalanta-Juventus – Nella settima giornata di campionato il “nostro” Andrea Petagna che all’epoca vestiva la maglia dell’Atalanta, la prende chiaramente con la spalla nella sua area di rigore. Invitiamo anche i tifosi della “parte avversa” a rivedere qualsiasi replay. Per l’arbitro è calcio di rigore, ma la decisione è sbagliata.

Juventus-Roma  – Alla diciottesima giornata (Juventus-Roma), il gol di Benatia è viziato da un blocco irregolare dello stesso Benatia su Fazio. La scorrettezza consente a Chiellini di colpire di testa indisturbato. Sul batti e ribatti il marocchino la insacca.

Chievo-Juventus – Ventiduesima giornata: Chievo-Juventus è sullo zero a zero. Il fallo evidentissimo di Asamoah su Cacciatore al quarto d’ora della ripresa non può che portare al fisiologico calcio di rigore. L’arbitro sostiene che non sia così riscrivendo il regolamento del gioco.

Cagliari-Juventus – Ventesima giornata, questo episodio lo ricorderanno in molti. Federico Bernardeschi, in un momento decisivo della gara, colpisce il pallone con il braccio nel cuore della sua area di rigore. L’intervento è scomposto, evidente. L’arbitro clamorosamente non interviene per punire questo gioco pallavolistico. Per il Var è tutto regolare.Juventus-Torino – Venticinquesima giornata, derby della Mole: il solito Giorgio Chiellini infligge un pugno in pieno viso al malcapitato Belotti. Un gesto palesemente antisportivo ignorato da arbitro e var.

 Lazio-Juventus – Ventisettesima giornata, la partita è Lazio-Juventus. Allo scadere del match (poco prima del clamoroso vantaggio di Dybala), Benatia stende Lucas Leiva con un intervento in stile kung fu. Anche il rigore, in quel caso, sarebbe stato poco.

Benevento-Juve – Siamo alla giornata numero 31, Benevento-Juventus e l’episodio controverso ci racconta di un rigore solare negato a Diabaté. Siamo sul 2 a 2 e manca poco al fischio finale. L’eventuale trasformazione dei sanniti avrebbe reso complicatissima la rimonta dei piemontesi.

Benatia su Leiva: un colpo da Kung fu

Inter-Juventus – Giornata numero 35: l’arcinoto fallo di Pjanic che ha scatenato questo putiferio è solo la ciliegina sulla torta di una stagione che avrebbe dovuto vedere il Napoli trionfare. Inoltre, in quella stessa partita, Cuadrado già ammonito – infligge una gomitata a Perisic. Anche in questo caso Orsato non vede (magari perché è troppo vicino all’azione?). Cari lettori, sarà pure una piccola provocazione… ma su Inter-Juventus preferiamo non proporre fermo-immagine. La partita, data l’importanza mediatica delle due contendenti, è sulla bocca di tutti e tutti gli episodi citati in quest’ultimo spazio sono più che noti. Inoltre i video sono ben più esaustivi di questi piccoli frame che però non lasciano dubbi: il Napoli avrebbe dovuto vincere il campionato del 2018.

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Al di là della stagione 2017-2018, negli ultimi anni gli azzurri hanno spesso sofferto contro la Juventus a causa di episodi controversi (a partire dalla Super Coppa di Pechino del 2012 per finire al “falso contatto” Meret-Cristiano Ronaldo). L’auspicio è che questo spareggio Champions – perché di fatto è di questo che stiamo parlando, “ballano” parecchi milioni di euro – si possa decidere sul campo senza condizionamenti di alcun genere. Le due squadre si giocano una fetta importante del proprio futuro, soprattutto la Juventus di Cristiano Ronaldo. Fallire l’obiettivo quarto posto sarebbe esiziale per il brand bianconero, uno smacco di proporzioni gigantesche! La partita è troppo importante. Che tutte le componenti, arbitri, tecnici e giocatori, facciano la loro parte.

di Giovanni Ibello

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