Inter, Lukaku: “Lo sport mi manca ma viene prima la salute. Perchè giocare se non siamo sicuri?”

L’attaccante dell‘Inter, Romelu Lukaku, è ancora in quarantena preventiva dopo il caso Rugani, difensore della Juventus. Il club nerazzurro ha, infatti, scelto la quarantena perchè i due club si sono sfidati in campo nell’ultima sfida prima del totale stop al campionato. Ancora non è stata definita la data per il ritorno in campo ma numerose squadre si preparano a riprendere gli allenamenti. Contattato, via videochat, dal sito americano Bleacher Report, il calciatore ha parlato della situazione odierna in Italia ma soprattutto ha svelato cosa pensa circa la possibilità di riprendere a giocare nelle prossime settimane.

Le parole di Lukaku

Lukaku, le parole

“Non direi che sono spaventato però è come vivere in una bolla. Sei lì che cerchi di capire cosa stia succedendo e allo stesso tempo sai di essere nel Paese maggiormente colpito in Europa. In alcune città senti solo le sirene delle ambulanze che vanno avanti e indietro. Io sapevo già che era solo questione di tempo prima che qualche giocatore contraesse la malattia. Sfortunatamente è successo ed adesso la lista si sta sempre più allungando. È difficile perché ti manca lo sport che ami ma la salute generale è molto più importante dello stesso giocare a calcio.

Per come la penso io, prima di ricominciare a giocare a calcio, la salute pubblica dovrebbe essere al sicuro. Se dobbiamo giocare in una situazione in cui la salute generale non è sicura, perché dovremmo giocare? C’è ancora il rischio che dei giocatori possano ammalarsi”.

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