Il prof. Remuzzi: “Si possono riaprire gli stadi per 1/3. I calciatori sono tra i più protetti”

A Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri su alcuni temi attuali del calcio italiano

A Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

Le sue parole

Napoli-Genoa
“L’Atalanta ed il Napoli sono le squadre che giocano meglio, sarà una bella partita. Quando vince la Juventus con tutti quei campioni, mi fa tristezza, non c’è niente: soltanto soldi. Tuttavia si parla sempre delle stesse squadre, dell’Atalanta non si sente mai parlare. Gasperini sfida gli Dei, la mia piccola critica è per la partita contro il PSG. Covid? Dobbiamo continuare a portare le mascherine, stare molto attenti, ma non capisco cos’è potuto accadere in tutta Italia in questa settimana. Osservo solo una cosa: dove il virus è circolato finora, adesso fa fatica a circolare, come Bergamo. Credo si stia creando qualcosa simile ad un’immunità naturale. In ogni caso, bisogna proteggere le persone che hanno più possibilità di morire, ma dobbiamo far vivere gli altri. Meglio non fare riferimento alla virulenza del virus, perché continua a mutare, ma mai in senso favorevole al nostro. Ci sono sempre più lavori che dicono che la trasmissione degli asintomatici è molto rara. L’immunità naturale non ce l’ha solo qualcuno, ma molti, solo che in qualcuno – in particolar modo negli anziani – le cellule che se ne occupano, non funzionano bene perché hanno incontrato qualcosa già prima. Protocollo Serie A? I calciatori sono continuamente monitorati, sono quelli che rischiano di meno. Più che protocollo ci vuole buon senso. A vedere la partita possono andare ⅓ della capienza di uno stadio. Non mi sembra molto complicato”.
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