Iezzo: “In porta farei giocare sempre Meret, Insigne leader. Vi racconto quando ho conosciuto Maradona”

L’ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest’oggi a Radio CRC su alcuni temi attuali in casa azzurra

L’ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni quest’oggi a Radio CRC su alcuni temi attuali in casa azzurra.

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Le parole di Iezzo

“In porta c’è bisogno di gerarchie, non di alternanze. La squadra ha a sua disposizione due portieri validi e in grado di affrontare le partite nel migliore dei modi, ma tra i due Meret ha quel qualcosa in più. Da qui a due anni potrebbe diventare uno dei migliori in Europa. Lorenzo Insigne? Attualmente è uno dei giocatori più forti in Italia, con un fiuto per il gol eccezionale, ricordo ancora quando esordì con noi al Livorno. Infortunio Osimhen? Il Napoli, rispetto agli altri anni, ha una rosa competitiva, quindi l’infortunio del calciatore non credo influirà molto sul proseguo della stagione degli azzurri. Il calcio giocato da Mazzarri? Rispetto al Napoli più concreto degli anni precedenti, quello di Walter, anche attraverso giocatori che hanno alzato il livello dell’asticella, risultava essere più spettacolare”.

Il ricordo di Maradona

“Diego Maradona Junior è sempre stato un ragazzo maturo, aveva questa voglia matta di far comprendere agli altri che il suo era solo il desiderio di un figlio di ricongiungersi a suo padre. Ho avuto, inoltre, la fortuna di conoscere Diego Maradona Senior e quelli sono stati 5 minuti da brividi: avere Diego dinanzi agli occhi era come essere di fronte a Gesù. E’ successo nel 2006, quando giocavo in azzurro”.

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