Gismondo sul nuovo dpcm: “Assurdo chiudere il calcetto e non le palestre, vi spiego”

Il nuovo provvedimento firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha innescato non poche polemiche tra gli amanti del calcetto. Di fatti, il nuovo dpcm ha vietato la pratica di tutti i tipi di sport di contatto considerati amatoriali. A tal proposito, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, si è espressa Maria Rita Gismondo, virologa dell’Ospedale Sacco di Milano.

Il nuovo dpcm firmato da Giuseppe Conte ha chiuso il calcetto

dpcm conte
Giuseppe Conte

Maria Rita Gismondo, virologa dell’Ospedale Sacco di Milano, ha commentato, ai microfoni di Radio Punto Nuovo, la decisione, presa dal Governo, di vietare il calcetto:

“Non bisogna perdere il senso pratico: va conciliato con la scienza e la psicologia delle persone. Esistono delle tabelle indicative sul rischio di contagio: se non c’è un contatto diretto di almeno 15 minuti il contagio non avviene. 80-90% dei casi delle persone ha una bassa capacità di infettare, tenere chiusi gli sport all’aperto. La palestra è un ambiente chiuso con una potenzialità più alta di una concentrazione del virus rispetto al campo di calcetto. Si confondono anche le idee: portiamo le mascherine, cerchiamo di avere una distanza di un metro e mezzo o due se dobbiamo stare a contatto con le persone. La stretta di mano è pericolosa se siamo stati a contatto con una persona infetta e portiamo le mani alle mucose. Di tutti i positivi tra i calciatori solo pochissimi hanno avuto una linea di febbre, il pericolo non è che siano loro infetti ma che possano portare il virus a persone fragili. Lasciamo vivere gli altri. A casa ho un compagno che mi informa su tutto, siamo stati con l’animo sospeso per Ibra”

 

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