Chi è Gigi Riccio? Dai Rangers Glasgow a Napoli: storia di un’amicizia ventennale con Gattuso

Alla guida del Napoli uomini del Sud. Il secondo di Rino Gattuso, infatti, è il partenopeo Gigi Riccio. Praticamente il post-partita della gara contro la Sampdoria è stata la prima volta in cui si è sentita la sua voce. Il vice dell’allenatore azzurro, infatti, l’ha sostituito a causa di un problema familiare capitato a Gattuso. Tuttavia, per Riccio l’ambiente napoletano è tutt’altro che nuovo poiché vi è nato, ma non ha mai indossato la maglia azzurra.

La carriera di Riccio, classe 1977, è cominciata nella calabrese Giarra, dove ha svolto il ruolo di centrocampista. La sua vita professionale cambia, quando nel 1997 in campo s’incrocia con Gattuso. Insieme si trasferiscono ai Rangers Glasgow per due stagioni. Riccio lì si confronta con talenti del calibro di Gascoigne e vi rimane due stagioni. Dall’esperienza scozzese in poi, la sua esperienza da calciatore si separa da quella di Gattuso. Nel 1999, infatti, l’attuale allenatore del Napoli entra a far parte della storia del Milan, mentre Riccio dovrà attendere il 2002 per esordire in Serie A con la maglia del Piacenza all’epoca di Agostinelli. Col tempo diventerà anche capitano della squadra e il picco lo raggiunge nell’annata 2005-06, quando la formazione in Serie A si piazza alle spalle di Juventus, Napoli e Genoa. L’esperienza calcistica la conclude nel 2011, indossando la maglia del Sassuolo in serie cadetta.

Luigi Riccio da calciatore ad allenatore

Tutta la carriera da allenatore di Riccio è insieme a Rino Gattuso, che ritrova da coppia come ai tempi del centrocampo alla guida del Sion. Dal 2012 i due sono professionalmente inseparabili e hanno condiviso la panchina di Palermo, OFI Creta, Pisa, Milan e attualmente Napoli.

Amicizia fraterna che va avanti da vent’anni quella tra Gattuso e Riccio. Basti pensare che al di là dell’evidente legame professionale, Riccio ha fatto da padrino di battesimo alla figlia di ‘Ringhio’, Gabriela, mentre a sua volta l’allenatore del Napoli ha battezzato il secondogenito di Gigi, Lorenzo.

Cosa manca adesso? La vittoria del primo trofeo in panchina.

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