Ghoulam: “Napoli mi ha adottato. Mi sento in dovere di aiutare gli altri. Oggi mi sento in forma”

Faouzi Ghoulam è intervenuto in diretta Facebook con un giornalista di BeIN Sports. Il calciatore del Napoli ha raccontato i difficili giorni del lockdown per il Coronavirus. Inoltre ha raccontato alcune iniziative di cui è stato protagonista ed ha parlato delle emozioni in un San Paolo vuoto.

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Ghoulam, le parole

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(Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

“La situazione è complicata, non solo per noi calciatori. I tifosi sono delusi, soprattutto a Napoli perché la gente qui vuole vivere lo stadio, vuole venirci a vedere ogni partita. Lo stadio vuoto non è bello da vedere, ci manca il dodicesimo uomo ma proviamo a renderli felice anche se sono a casa. La società ci ha lasciato abbastanza liberi ma ci ha chiesto anche di fare attenzione in ogni situazione. 

In occasione del primo lockdown sono sceso in strada ad aiutare chi aveva bisogno. So di aver corso un rischio, ma da calciatore e musulmano mi sentivo in dovere di aiutare gli altri. L’ho fatto anche perché questa città mi ha adottato. Da anni insieme con Koulibaly andiamo negli ospedali per provare a regalare un sorriso ai bambini o a chi è in difficoltà.

Oggi mi sento bene, sono stato vittima di infortuni gravi ma oggi mi sento in forma e ringrazio di poter tornare in campo a giocare. Aver vissuto lontano dal campo per un po’ di tempo mi ha aiutato a guardare le cose da un punto di vista diverso. Nei prossimi mesi ci saranno iniziative benefiche importanti tra Algeria, Francia e Italia”.

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