Genoa, Bassetti: “Il protocollo non ha funzionato. Tamponi? Ci sono dei test utili”

Matteo Bassetti, infettivologo dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo Sport in merito a quanto accaduto al Genoa. Di seguito le sue parole.

Bassetti: “Il protocollo non ha funzionato con il Genoa”

 

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GENOA, ITALY – SEPTEMBER 20: (L-R) Davide Biraschi of Genoa, Cristian Zapata and Mattia Perin of Genoa celebrate after the Serie A match between Genoa CFC and Fc Crotone at Stadio Luigi Ferraris on September 20, 2020 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

 

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Tampone“Quello dei rossoblu è un caso paradigmatico: con il tampone abbiamo solo un’istantanea. Non metto in dubbio l’utilità dei tamponi, solo la loro tempistica. Il protocollo non c’entra nulla, né quando li fai. Il club doveva fare la quarantena: il rischio di quando hai un positivo è quello che, poi, è accaduto. I tamponi fatti così possono non avere significato. Un tampone a 48 ore non garantisce il rischio zero”.

Protocollo“Il protocollo così come è stato declinato non ha funzionato e dovrebbe esser rivisto. Test rapidi potrebbero aiutare il calcio, ma c’è il difetto insito del rischio del falso negativo. Ma, ci sono dei test salivari molto efficaci: i giocatori devono assumersi il rischio di giocare con qualcuno potenzialmente positivo, perché non abbiamo ancora test che ci portino al rischio zero. Ma, nella grande maggioranza dei casi, parliamo di soggetti asintomatici che non corrono grossi rischi”.

 

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