Gattuso non convoca Allan ma li aveva avvisati: “Testa qui o decido io”. Era la vigilia di Napoli-Juventus…

Pochi giorni prima che la finestra di calciomercato invernale terminasse, Rino Gattuso aveva avvisato i suoi calciatori: testa al Napoli, altrimenti avrebbe preso le sue (anche drastiche) decisioni.

Era la conferenza stampa di presentazione di Napoli-Juventus, gara vinta dagli azzurri al San Paolo grazie alle reti di Zielinski e Insigne. Il tecnico fu piuttosto chiaro:

Il 31 gennaio finisce il mercato, e comincia un’altra stagione. Ossia la stagione in cui bisogna dare tutto, perché dopo anch’io posso fare delle scelte borderline. So che il mercato di gennaio fa venire il mal di testa a tutti i calciatori… Prepariamo questa partita, finisce il mercato e poi bisogna pensare 24 ore al Napoli, a come migliorare questa situazione. Perché in questa situazione ci siamo messi noi.

Gattuso non convoca Allan

Cos’è successo circa due settimane dopo, in vista di Napoli-Cagliari? Il primo a subire la determinazione di Gattuso è stato Allan.

Il brasiliano non sta vivendo un’annata straordinaria, anche a causa degli infortuni. Gattuso ne aveva apprezzato lo sforzo, poiché il calciatore era sceso in campo anche con infiltrazioni, pur di non lasciare sola la squadra, nei momenti più complicati.

Allan
Allan (Getty Images)

Poi è volato in Brasile, col permesso della società, per conoscere Matteo, il suo figlio appena nato. Successivamente, la situazione non è stata più così distesa. Gattuso, infatti, ha annunciato nella conferenza stampa di presentazione di Cagliari-Napoli di aver preso la decisione di non convocare il centrocampista, pur trattandosi di un calciatore importante per l’economia e le geometrie della squadra. Evidentemente, sono davvero tutti uguali agli occhi del mister finché qualcuno non dimostra di più o di meno, e quindi ne derivano conseguenze.

Gattuso ha scelto di far restare a casa Allan, perché non soddisfatto dell’impegno mostrato dal calciatore in settimana. Il tecnico ha preferito evitare un precedente, responsabilizzare il giocatore pubblicamente e mostrare la sua autorevolezza quando nota atteggiamenti non apprezzabili.

Non si è allenato come voglio io, ha camminato in allenamento e così resterà a casa, non l’ho convocato. Domani è un altro giorno, si riparte senza rancore. Se lavorerà come voglio io, tornerà tra i titolari, altrimenti aspetterà ancora.

Testa al Napoli

Gattuso Napoli
Napoli, Gattuso (Getty Images)

Gattuso aveva avvisato. La mente di alcuni calciatori non sembra essere completamente sgombra dal momento negativo del Napoli e da tutto ciò che intorno vi gira. Tuttavia, la responsabilità in campo dei successi o degli insuccessi è del tecnico e del gruppo di giocatori che compone la rosa. La dedizione alla causa deve essere totale, in nome della professionalità che non può mancare.

Domani sarà tutto terminato e la lezione probabilmente servirà. E’ il metodo più antico del mondo. Tuttavia resta la sentenza delle ultime settimane: ciò che va rivisto nel Napoli è il carattere e la sua costanza.

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