Atalanta, la precisazione dopo le parole di Gasperini: rispettati tutti i protocolli di sicurezza

L’allenatore dell’Atalanta, Gasperini, ha dichiarato di aver avuto il Coronavirus. Il Valencia, quindi, ha risposto alle sue parole dichiarandosi perplessa rispetto al comportamento del tecnico e del club. Stando a quanto riferisce l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la società italiana ha tenuto a precisare alcuni punto. Di seguito uno stralcio di quanto scritto dal quotidiano, oggi in edicola.

ATALANTA, LA PRECISAZIONE SU GASPERINI ED IL CORONAVIRUS

Gasperini Coronavirus

“Frasi che hanno avuto vasta eco in Spagna. Anche per questo ieri in serata il Valencia ha pubblicato un comunicato con il quale ha espresso pubblicamente la sua sorpresa. Gasperini ha scelto di non rispondere al comunicato del Valencia. L’Atalanta fa sapere che in occasione della partita tutti i protocolli di sicurezza per il gruppo squadra erano stati rispettati in vista della trasferta. E che il tecnico, come da lui dichiarato nell’intervista, non aveva mai avuto febbre o problemi respiratori, né prima della partenza per Valencia, né per tutta la durata del soggiorno in Spagna”.

LE PAROLE DI GASPERINI

“Dopo Valencia, nelle due notti successive a Zingonia ho dormito poco – ricorda in una intervista alla Gazzetta – Non avevo la febbre, ma mi sentivo le ossa a pezzi e fuori sembrava di essere ai tempi della guerra: ogni due minuti passava una ambulanza a sirene spiegate. Avevo perso il gusto, ma non sapevo di avere il virus. Poi, i test sierologici sostenuti un paio di settimane fa hanno confermato: ho avuto il Covid-19”.

IL COMUNICATO DEL VALENCIA

“Dopo le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, apparse questa domenica sulla stampa italiana, il Valencia esprime pubblicamente la sua sorpresa per il fatto che l’allenatore della squadra rivale negli ottavi di finale di Champions League riconosca che, tanto il giorno precedente quanto il giorno della partita, il 10 marzo al Mestalla fosse consapevole di soffrire sintomi presumibilmente compatibili con il Coronavirus senza prendere misure preventive, mettendo a rischio, nel caso, numerose persone durante il suo viaggio e la sua permanenza a Valencia. Bisogna ricordare che questa partita è stata disputata a porte chiuse, rispettando misure restrittive ben precise, prescritte dalle autorità sanitarie spagnole per prevenire il rischio di contagio per Covid-19, proprio in presenza di persone provenienti da una zona già qualificata pubblicamente a rischio”.

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