FOCUS – Diego Demme, il mediano dai piedi buoni con il nome in onore di Maradona

Diego Demme è un nuovo calciatore del Napoli che se lo assicura dal Lipsia per circa 12 milioni di euro. Al calciatore invece andranno due milioni annui. Superate al meglio anche le visite mediche di rito a Villa Stuart. Ma quanti di voi lo conoscono realmente? Scopriamo insieme di più sul nuovo azzurro.

Diego Demme, chi è: storia, carriera e caratteristiche

Diego Demme nasce in Germania, ad Herford, il 21 novembre 1991 ma ha origini italiane. Il padre infatti è un calabrese emigrato che inoltre è anche un grande tifoso del Napoli. Da qui un curioso aneddoto che farà felici molti tifosi, perché il nome Diego dato al ragazzo è in onore della leggenda Maradona.

Cresce nelle giovanili dell’Arminia Bielefeld, facendo l’esordio nella Serie B tedesca il 4 dicembre del 2010 in occasione del match contro il Greuther Furth. Nel 2012 viene acquistato dal Paderborn e vi rimane fino al 2014, anno in cui lo preleva il Lipsia e con il quale farà la storica scalata fino ai massimi livelli europei attuali. Con il club della Red Bull ha collezionato circa 170 presenze segnando due soli gol: il primo all’esordio in Bundesliga e l’altro in Champions League.

Lui come il padre, è tifoso del Napoli ed ha ammesso di aver seguito più volte gli azzurri. Inoltre si rispecchia, in parte, in Gattuso che è l’attuale allenatore azzurro e con il quale condivide le origini.

LE CARATTERISTICHE

Il suo ruolo principale è quello di mediano/centrocampista centrale che all’occorrenza può giocare anche da terzino. Alto circa 1,70 metri è un profilo che fa delle sue migliori doti, due qualità mentali: grinta ed aggressività agonistica. È il classico giocatore di interdizione bravo a spezzare il gioco avversario per poi far ripartire la propria squadra. Ad aiutarlo in questo sono le buone verticalizzazioni insieme allo spiccato intuito e dal senso della posizione. Come avete potuto capire, è un giocatore dal gran temperamento e dalle ottime qualità fisiche e tecniche per il suo ruolo. Può dunque essere considerato completo, senza particolari mancanze. L’unica pecca, se così la si può considerare, è che non è né un gran finalizzatore né uno di quei centrocampisti dal gran tiro dalla distanza. Quello del Napoli è stato però un sicuro affare al netto di un’operazione che lo vede arrivare per 12 milioni di euro.

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