Fiorentina, Callejon: “Ho deciso di lasciare il Napoli durante il lockdown”

José Maria Callejon ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa indetta per presentarsi alla sua nuova squadra: la Fiorentina. Tra i vari temi trattati però, lo spagnolo ha parlato anche della sua lunga esperienza a Napoli.

Fiorentina, Callejon: “Ho deciso di lasciare il Napoli durante il lockdown”

Callejon, la ricerca dell'erede
José Callejon (Photo by Getty Images)

Di seguito la conferenza stampa di José Maria Callejon:

Finire la carriera a Napoli? Ho vissuto a Napoli sette anni meravigliosi. Amerò Napoli per sempre. Sono stato davvero troppo bene. Però ero arrivato a un punto di dover interrompere questa lunga esperienza. Non è stato facile, ci ho pensato molto. Il lockdown mi ha permesso di pensarci ancora meglio. Ho pensato che il mio ciclo a Napoli fosse finito

Sulla trattativa

Mi sono state proposte tante offerte da tante squadre diverse. Poi però ho parlato con Pradè (direttore sportivo della Fiorentina ndr) e con Iachini e la loro offerta è quella che mi è piaciuta di più. Iachini mi ha voluto fortemente, mi ha detto che sono importante e questo mi ha convinto. Inoltre per me era importante restare in Italia. Da 7 anni sono qui e la mia famiglia starà da Dio qui. Tutto ciò mi ha spinto a scegliere Firenza e la Fiorentina

Sulla Fiorentina

Vengo qui per fare bene, sono pronto. Mi metto sempre a disposizione della società e dell’allenatore. Mi piace molto lavorare ed essere sempre al 100%. Ho 33 anni e sono un giocatore già maturo e aver giocato tante partite in Italia è un bene. Mi sto allenando forte per poter cominciare con la squadra a giocare e speriamo che sia presto. Cosa porterò alla Fiorentina che ho appreso al Napoli? Vorrei trasmettere la mia voglia di vincere. In società ce l’hanno. La mia esperienza è sempre stata legata alla voglia di vincere e a non mollare mai e cercherò la squadra a fare questo. Da solo non posso, ma con l’aiuto di tutti potremmo fare ottime cose insieme

Sul gruppo squadra

Ho visto un società familiare ma seria. Inoltre mi hanno accolto davvero con grande affetto e questo mi fa piacere. Chi mi ha colpito tra i giovani? La Fiorentina ha tantissimi talenti ma in modo particolare mi ha colpito Castrovilli. Può diventare davvero un top player ma dobbiamo andarci piano con i giovani e non non bruciarli. I ragazzi hanno tanta voglia di lavorare e se lo faranno nel modo giusto, diventeranno ancora più forti. Ribery come Insigne? Ho già avuto modo di fare due chiacchiere con Frank, so che ci divertiremo molto. Speriamo di fare bene e di fare tanti gol

Sul ruolo

Non ho un ruolo preferito, sono a completa disposizione del mister. Se posso giocare nella linea a 5? A Napoli non ho mai giocato col 3-5-2, ma non sarà un problema fare un nuovo ruolo. Se devo fare il quinto di centrocampo, lo faccio. Se devo fare la punta, lo faccio. Lavorando e allenandomi riuscirò a fare bene. Doppia cifra? Spero di fare tanti gol. A Napoli ne ho fatti tanti e vengo qui per fare lo stesso. Erede di Chiesa? Non mi piace essere definito l’erede di nessuno perché non lo sono. Siamo due giocatori diversi. Chiesa diventerà fortissimo ma io vengo qua a fare il mio lavoro. Cercherò di fare il mio lavoro e se giocherò al suo posto darò il massimo come in qualsiasi altro ruolo. 

Sulla condizione fisica

Se sono pronto allo Spezia? Le sensazioni sono molto buone. Ho lavorato molto bene in queste due settimane. Sono un paio di passi indietro rispetto agli altri ma mi metterò a disposizione e cercherò di fare il massimo per arrivare bene alla gara ed è il mister che decide. Se mi vorrà fare giocare risponderò presente. Ho tanta voglia di cominciare

Sui sogni

Vorrei vincere lo Scudetto in Italia dal momento che col Napoli l’ho sfiorato. In Serie A però non è affatto facile vincere. Non ho degli obiettivi precisi qui a Firenze, ho soltanto tanta voglia di fare bene e di migliorare ancora 

 

 

 

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