La FIGC chiarisce: “Non permetteremo alle società di non pagare gli stipendi”

Al termine dell’incontro del Consiglio della FIGC, andato in scena mercoledì, si erano scatenate numerose polemiche. In particolare relativamente al taglio degli stipendi ai calciatori che non sono scesi in campo in questi mesi. La polemica ha preso il via tramite la voce dell’Aic che si è scagliata duramente contro il vertice del calcio italiano. Nella giornata di oggi, la FIGC ha voluto chiarire la propria posizione in merito agli stipendi dei calciatori. Di seguito il comunicato diramato tramite il proprio portale online.

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FIGC, il chiarimento sugli stipendi

FIGC, il chiarimento sugli stipendi

“La FIGC precisa che:

1) non è stata approvata alcuna norma che esoneri le Società dal pagamento degli stipendi;

2) le mensilità di gennaio e febbraio dovranno essere regolarmente saldate entro il mese di maggio, come da regole già in vigore;

3) per impedire che il processo delle iscrizioni ai prossimi campionati fosse condizionato dai potenziali contenziosi per i pagamenti degli stipendi nel periodo Covid-19, nello specifico quelli di marzo e di aprile, è stato solo deciso di non tenerne conto in sede ammissiva;

4) per garantire i redditi più bassi, è stato stabilito che i contratti al minimo federale dovranno essere interamente onorati entro il 15 luglio dalle società di Serie A, B e C; 

5) su proposta del presidente Gravina, la Federazione si è dichiarata disponibile a concorrere economicamente in un fondo di solidarietà ad hoc per i calciatori in difficoltà, sia professionisti che dilettanti”.

 

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