Felipe Melo: “Avessi 25 anni varrei 80 milioni! Prandelli e Mancini fondamentali”

Felipe Melo, centrocampista del Palmeiras, è intervenuto ai microfoni di AS per parlare di diversi argomenti riguardanti la sua lunga carriera da professionista. Tra questi il possibile cambio di nazionalità con la Spagna, il passato all’Almeria e i migliori allenatori avuti.

LE PAROLE DI FELIPE MELO

Felipe Melo
 

Queste le parole del brasiliano: “Mi dissero che Del Bosque mi stava osservando. Ho avuto l’opportunità di giocare con la Spagna perché ho il passaporto spagnolo, ma il mio sogno era di vestire la maglia verdeoro. Rimpianti? Nessuno: magari con me la Spagna non avrebbe vinto il Mondiale 10 anni fa. Io ho realizzato il mio sogno: ho giocato una Coppa del Mondo e vinto una Confederations Cup”.

GLI ALLENATORI MIGLIORI E IL PASSATO ALL’ALMERIA

Infine, Felipe Melo parla dei suoi migliori allenatori e del suo possibile valore di mercato: “Ce ne sono tanti. Emery è stato fondamentale per me, ma anche Prandelli, Mancini, Scolari e Luxemburgo mi hanno insegnato tanto. Non pensavo di rimanere all’Almeria e non lo pensava il club, che sapeva che sarei stato venduto. Mi presero per un paio di milioni, la Fiorentina mi comprò per otto. Un anno dopo, la Juventus ne pagò 25. Se oggi avessi avuto 25 anni, qualche squadra avrebbe pagato 80 milioni per acquistarmi”.

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