Fassone: “Bellissimi i miei due anni a Napoli. Con l’Inter sarà gara vera, fondamentale fare punti”

A Radio Marte è intervenuto questa mattina il dirigente sportivo Marco Fassone, parlando di alcuni temi attuali

A Radio Marte è intervenuto questa mattina il dirigente sportivo Marco Fassone, parlando di alcuni temi attuali.

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Parla Fassone

“Per me, da dirigente, i due anni a Napoli sono stai bellissimi. Fu la mia prima esperienza come DG. Il Napoli di Mazzarri e i risultati che inanellavano i giocatori davano l’idea che fosse tutto possibile. Sono stati anni belli e importanti, sia per me che per il Napoli. Perché De Laurentiis non vuole un dirigente vicino? Lui è diventato uno dei presidenti più esperti, ha trovato un suo equilibrio. Ha impiegato risorse e ha affidato comunque a Chiavelli ruoli importanti. Non ama cambiare, ama avere relazioni lavorative lunghe nel tempo. La società non manca di figure che possono dare un contributo significativo. Ieri guardando la partita notavo come la rosa del Napoli progressivamente sia diventata molto importante, ora è quasi sul livello dei club che possono spendere di più. Non mi sento di criticarlo, De Laurentiis è molto presente. Gente come Gattuso o Mazzarri rende più di Ancelotti e Benitez? Rino lavora un po’ sul solco della tipologia dell’allenatore alla Mazzarri, che a Napoli funziona bene. La società Napoli non ti dà i comfort che ti danno altre big, ti devi rimboccare le maniche e rafforzare il rapporto con il presidente. Gattuso si è adattato molto bene, avranno un rapporto improntato sulla chiarezza. Sono certo che in questo ambiente lui farà bene: i calciatori e i tifosi gli vogliono bene”.

Marco Fassone (Getty Images)

Rapporto con De Laurentiis

“De Laurentiis? Lo sento ogni tanto, ci scambiamo idee e consigli. Ci sentiamo ogni 2-3 mesi. No ci lasciammo bene, io andai all’Inter. I risultati c’erano, si stava bene insieme. Lui sa che a me avrebbe fatto piacere fare qualcosa di più sul fronte dello stadio, sulle giovanili e sulle infrastrutture ma lui ritenne che si cercasse di fare il passo più lungo della gamba. Mi sembra che quest’anno ci sia un equilibrio maggiore in campionato, la Juventus ha difficoltà in più. Non sottovaluterei il fatto che la Juventus debba giocare nello Stadium deserto, l’apporto che prima dava non c’è. Il Milan sta andando anche oltre rispetto alle sue possibilità. Inter e Napoli mi sembrano le squadre più vicine, ieri gli allenatori hanno gestito benissimo le due partite. Mercoledì sarà gara vera, peraltro il fattore scontri diretti potrà essere determinante. Per il Napoli è molto importante fare punti a Milano, vista la situazione Juve e la sconfitta contro il Milan”.

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