El Shaarawy: “A gennaio volevo tornare in Serie A ma adesso penso allo Shanghai”

Numerosi sono i calciatori, cresciuti in Serie A, approdati in Cina. tra questi c’è anche l’ex attaccante della Roma, in orbita del Napoli in passato, Stephan El Shaarawy. Il calciatore è attualmente in forze allo Shanghai Shenhua ed ha parlato della situazione Coronavirus ai microfoni di CasaSkySport.

Le parole di El Shaarawy

El Shaarawy

“Con questa situazione ho cercato, insieme al club, di trovare una soluzione perché avevano iniziato a posticipare campionati e coppe e non sapevamo quando si sarebbe ripreso. Non volevo restare fermo qualche mese con l’Europeo alle porte, in quel momento non si parlava ancora del rinvio. La Nazionale era la mia priorità adesso, però. sono un giocatore dello Shanghai. Penso solo a fare il bene di questa squadra e al mercato ci penserò in futuro.

La situazione qui sta migliorando,il paese sta uscendo da questa tragica emergenza. Adesso vedo che le persone hanno ricominciato a uscire. Nel periodo più tragico qui hanno messo in lockdown la regione dell’Hubei tenendo in casa 80 milioni di persone. Lì la situazione era veramente drammatica, non si poteva proprio uscire. La cultura italiana è completamente differente dalla nostra.

Ho pensato di dover fare qualcosa per l’emergenza sanitaria, la ricerca e la prevenzione. Ho iniziato appoggiando l’iniziativa dei ragazzi savonesi per l’ospedale San Paolo, dove io e mio fratello siamo nati, al fine di migliorare la terapia intensiva. Per la ricerca, ho aiutato lo Spallanzani insieme a Nainggolan e Pellegrini. Con i miei compagni dello Shanghai, invece, abbiamo comprato milioni di mascherine nell’ambito della prevenzione.

A Roma ho lasciato tantissimo e mi manca come tutta l’ItaliaHo avuto la fortuna di ritornare spesso anche grazie alla Nazionale per cui non ho mai perso il contatto con il mio paese e con la mia famiglia”.

 

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