Chiariello: “La Serie A dopo il lockdown, marce ingranate e brusche frenate”

Il giornalista Umberto Chiariello, all’indomani della 34a giornata di Serie A, trae le prime conclusioni di questa stagione e commenta i primi verdetti nel corso dell’editoriale per Radio Punto Nuovo. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“Alcune squadre nel post lockdown hanno ingranato le marce alte, altre hanno frenato in maniera paurosa. La Lazio aveva un sogno che si sarebbe potuto coronare senza lockdown, con una partita a settimana, con l’entusiasmo, potevano battere la Juve. 7 partite, 7 punti: si è sciolta come neve al sole. La Juventus così così, non ha fatto un bel percorso. Atalanta e Milan volano, hanno trovato una fioritura incredibile, come mai queste diverse velocità? Questa giornata di campionato è come il giorno dei morti. L’Atalanta frena, l’Inter frena tra mille polemiche, la Juve non deve far nulla tranne che portare in porta questo campionato”.

Napoli-Udinese, l’editoriale di Chiariello

Milik Juve
NAPLES, ITALY – JULY 19: Fabian Ruiz and Arkadiusz Milik of SSC Napoli celebrate the 1-1 goal scored by Arkadiusz Milik during the Serie A match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on July 19, 2020 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

“Dovrei citare Rino Gaetano quando cantava: ‘Non ve reggo più’. Siete cretini, stupidi ed in malafede. Non posso più avere la forza di dover rispondere agli imbecilli. Mi scrivono di preferire Danilo a Koulibaly. 7 anni fa il Napoli aveva Albiol disastroso, Fernandez e Britos, con questa batteria difensiva il Napoli invece di prendere un difensore come si deve, che doveva fare un campionato di vertice, va a prendere lo sconosciuto Koulibaly a 7,5 milioni. “Koulibacess” è stato il suo soprannome per mesi, non l’ho mai detto. Tutto ciò che pensavo andava fatto era prendere un difensore d’esperienza, di peso, che a quei tempi era Danilo dell’Udinese”.

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