De Magistris: “Sono state riaperte le discoteche, si faccia qualcosa per gli stadi. Questo non è calcio”

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine della presentazione della squadra femminile della Carpisa Yamamai.

Le parole di De Magistris

De Magistris

(ANSA) – NAPOLI, 28 LUG – “Mi auguro che da settembre la situazione sanitaria sia sotto controllo e che, seppur con dei limiti, gli spettatori possano tornare negli stadi di calcio perché non si possono continuare a vedere partite che sono degli allenamenti e credo che anche i giocatori allo stadio debbano sentire il tifo. 

Per me – ha detto – queste non sono partite, giocare senza spettatori non è calcio e non riesco nemmeno a comprendere perché si possa andare in discoteca dove inevitabilmente si sta uno addosso all’altro e non si può andare allo stadio con il giusto distanziamento sociale”. (ANSA).

Le parole di Zampa, sottosegretaria alla salute

Il mondo del calcio è ripartito ormai da qualche mese ma sono ancora molte le problematiche. La prima è legata all’assenza del pubblico sugli spalti degli stadi. Mentre la seconda è legata al protocollo stilato dal comitato tecnico scientifico. Quest’ultimo preoccupa particolarmente la FIGC in vista della prossima stagione. Intervenuto ai microfoni di Radio Punto NuovoSandra Zampa, sottosegretaria alla Salute ha fatto il punto della situazione.

“Il Ministro Spadafora ha parlato ampiamente della riapertura degli stadi, ma a Settembre. Credo che dobbiamo prendere l’abitudine di guardare giorno per giorno. Questo ci deve far stare in campana. Detto ciò, pensiamo che se tutto resta com’è, le persone si impegneranno a rispettare le regole date, possiamo immaginare una riapertura. Bisogna però accompagnare questo con un piccolo dubbio: a Settembre riapriamo le scuole e c’è da capire che impatto avrà sulla popolazione.

La notizia di riapertura a Settembre credo possa essere rispettata, tanto più ci impegniamo, tanto prima abbiamo riaperture. L’estate è la stagione più favorevole alla riduzione del virus, ma rischiamo di gettare via ogni passo fatto finora. Invito ulteriormente a stare attenti, i numeri ci dicono che le persone giovani contagiate aumentano, ciò è dato dai comportamenti superficiali e poco corretti da parte di quest’ultimi. C’è bisogno di qualche proposta concreta da mandare al CTS, se da parte di Gravina o da Vaia arriva qualche proposta di modifica che può essere discussa, sicuramente si può discutere.

Tamponi ogni 7 giorni? La FIGC formuli questa proposta, siamo pronti a discuterne”.

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