De Magistris: “Non partecipo alla sagra dell’ipocrisia, i festeggiamenti erano prevedibili”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di SkyTg24. Queste le sue parole sui festeggiamenti in strada dopo la vittoria della Coppa Italia contro la Juventus.

Le parole del sindaco de Magistris

De Magistris

 

Queste le sue parole riportate da Adnkronos.

“Non voglio partecipare alla sagra dell’ipocrisia. Solo chi non conosce il calcio poteva immaginare che, dopo la vittoria del Napoli che tutti sanno cosa significa per chi è tifoso, le persone sarebbero rimaste in casa. Io preferisco non essere ipocrita.

Se il Governo pensava che poteva accadere questo, ed era assolutamente prevedibile non doveva consentire la ripresa del campionato e della coppa. Ognuno di noi ha festeggiato a modo suo, chi lo ha fatto con la mascherina e chi lo ha fatto con quelle immagini. E’ un’immagine non solo prevedibile ma scontata, quindi davvero nella sagra dell’ipocrisia non mi associo. E’ una fotografia che era assolutamente ipotizzabile che accadesse”.

L’attacco di Salvini

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha parlato ai microfoni di Mattino 5 dei festeggiamenti fatti a Napoli dopo la vittoria in Coppa Italia da parte degli azzurri.

“Di fronte ai festeggiamenti di Napoli di ieri mi chiedo dov’era De Luca. Sono contento per Gattuso e per Napoli ma qualcosa non ha funzionato. Hanno rotto le scatole per me e i miei selfie, e ieri c’era qualche migliaio di tifosi. I dati ci dicono che i casi sono in calo ma questo non vuol dire che si cala la guardia. Se i teatri, i cinema riaprono una follia che le scuole non lo facciano. Il ministro dovrebbe chiedere scusa. Fosse per me darei qualche elemento di libertà”.

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