Il Mattino – De Laurentiis mette il suo zampino nell’incontro della Lega: si va verso il taglio degli stipendi

Nella giornata di ieri vi è stata una riunione informale che ha visto come protagonisti i presidenti di tutte le società appartenenti alla Lega Serie A. Un incontro in cui sono stati numerosi i temi dibattuti. In tutti i casi c’è un ruolo importante per Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. Questi è concorde con tutti i provvedimenti da quelli legislativi a quelli fiscali, dal rinvio dei pagamenti fino alla decurtazione di parte degli stipendi. Senza dimenticare la possibilità di annullare gli stipendi dei calciatori relativamente al mese di Marzo. In questo incontro è stato varato un nuovo documento definito “di emergenza”. Un plico contenente tutte le iniziative per arginare le gravi perdite a cui le società stanno andando incontro. Come sottolinea l’edizione odierna de Il Mattino, in questi primi 20 giorni senza calcio, sono andati bruciati almeno 70 milioni di euro.

La proposta

de laurentiis

L’edizione odierna de il quotidiano ha rivelato una parte del contenuto delle 9 pagine di documento redatte dai presidenti della società. Una parte di esso è stata enunciata anche, nella serata di ieri, dal patron della FIGC, Gabriele Gravina. Vi proponiamo qui un breve stralcio:

“Ma De Laurentiis ha spinto anche per entrare nei dettagli di un piano per il taglio degli stipendi; vista l’incidenza del 67 per cento sul fatturato dei club, i presidenti ipotizzano che si possa arrivare a una decurtazione anche del 30 per cento sul monte ingaggi complessivo. […] Un taglio non uguale per tutti: si va da un minimo del 15 per cento per chi guadagna 300 mila euro a un massimo del 30 per cento per gli ingaggi superiori a 1,5 milioni di euro”.

Una situazione questa che permetterebbe al club di De Laurentiis di recuperare almeno 28 milioni di euro.

 

 

 

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