Il ritorno Hollywoodiano di Aurelio De Laurentiis: il Presidente contro il ‘Primo Triumvirato’ – EXPLICIT

Circa un mese fa, Aurelio De Laurentiis è risultato positivo al Coronavirus. Tutti ricordiamo le polemiche e il linciaggio mediatico a cui fu sottoposto per essersi presentato all’assemblea di Lega in condizioni (secondo qualcuno) non del tutto idonee. Da quel momento, il presidente, ferito nell’orgoglio ma acceso nello spirito, in isolamento nella sua casa di Roma, sembra aver cominciato a tessere una tela degna di Camillo Benso conte di Cavour, rivoluzionando la storia calcistica dell’ultimo mese e forse oltre. 

Da quel 10 settembre è sono passati più di 30 giorni. Il Napoli ha vinto le prime due partite di campionato e il patron è guarito. Nel frattempo, In Serie A, come in tutta Italia, è proliferato il contagio e due sabati fa c’è stata la bufera tra i partenopei e la Juventus. In virtù delle positività di Zielinski ed Elmas gli azzurri non sono partiti per la trasferta di Torino su imposizione dell’ASL Napoli 1, andando a “violare” il protocollo sportivo. Poi, la squadra azzurra ha dovuto osservare un periodo di quarantena come previsto dalla legge per tutti i comuni cittadini. 

De Laurentiis, il trionfo sul ‘primo triumvirato’ (Lega, Juventus e Nazionale)

de laurentiis coronavirus napoli genoa
(Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)

Martedì, il Napoli ha ufficialmente terminato il periodo di ‘isolamento’ a Castel Volturno ed ora finisce per assumere i tratti di un modello per tutte le squadre di Serie A: potenziale focolaio estinto. Il provvidenziale intervento della ASL (?), a differenza di quanto è avvenuto in altri casi, ha finito per risolvere una situazione che poteva diventare critica. Infatti, dove la bolla è stata violata le conseguenze sono note a tutto il mondo. Il discorso sulle nazionali resta tema centrale.

Dall’inizio della crisi sanitaria, l’imprenditore romano si è sempre battuto fortemente contro le chiamate delle Nazionali dei vari paesi, visto l’alto rischio di contagio a cui sono esposti i calciatori. E qui veniamo, dunque, a Cristiano Ronaldo, che come diversi suoi compagni non è stato obbligato a rispettare l’isolamento fiduciario ed ha quindi raggiunto il Portogallo.

Il destino gli si è rivoltato contro sotto forma di positività (è risultato positivo al Covid durante il ritiro della Nazionale). Ma non finisce qui, poiché risulta ancora poco chiara la questione della falsa positività di El Shaarawy in ritiro con l’Italia. C’è il caso di Diawara tornato alla Roma contagiato, e il mini-cluster scoppiato in Under-21. Ciò non fa che rafforzare la tesi di De Laurentiis. Una vera beffa anche per Mancini che qualche giorno fa se ne era uscito con una dichiarazione infelice in cui aveva minimizzato il Covid-19 e declassato indirettamente la salute a vantaggio dello sport.  

Inoltre, a De Laurentiis sarà di certo scappatun ghigno, un sorrisoal termine della riunione della Serie A nella giornata di ieri. Con 15 voti favorevoli è stata approvata nascita di una media company che si occuperà della commercializzazione del prodotto e in particolardei diritti televisivi. Una proposta portata avanti dallo stesso presidente del Napoli. L’obiettivo è quello di crescere all’estero dove i 370 milioni dell’attuale contratto sono lontanissimi dal miliardo e 900 milioni di euro della Premier League. Visione imprenditoriale, si chiama.

Dulcis in fundo, a breve, sembra proprio che arriverà la tanto attesa sentenza del Giudice Sportivo riguardo i fatti di Juventus-Napoli. Qualunque sarà il verdetto, quasi certamente, in altri gradi di giudizio, sarà riconosciuto al Napoli l’impedimento di forza maggiore. E dunque l’impossibilità di recarsi a Torino. L’auspicio è: niente tre a zero a tavolino e partita rinviata a data da destinarsi. Si spera, nonostante tutto, con Ronaldo in campo. 

La realtà supera l’immaginazione

juventus napoli
Getty Images

“Mi meraviglio che non siano arrivati i ringraziamenti all’Asl e al Napoli, visto che abbiamo evitato di contagiare Ronaldo, provate a immaginare se l’avessimo infettato…..Avremmo conquistato i titoli del New York Times per la gloria dell’Italia…” aveva affermato lo scorso venerdì il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fantasticando (da vero e proprio alter ego del patron azzurro) sul copione che sarebbe stato recitato. 

Tuttavia, il produttore cinematografico, rispettando il parere dell’ASL, avrà di certo evitato al Napoli di finire sulle prime pagine americane, ma rischia seriamente di portarlo ad un livello superiore: “hollywoodiano” . Proprio come potrebbe definirsi l’ultimo mese di Aurelio De Laurentiis, che ha rovesciato il triumvirato con la forza delle proprie convinzioni, le quali non ha dovuto neanche sforzarsi di gridare.

La storia, come spesso capita, gli ha dato ragione. 

a cura di Giuseppe Canetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy