Cts, Miozzo: “Se avessimo bloccato tutto, sarebbe scoppiata la rivoluzione ma a gennaio si rischia”

Agostino Miozzo, coordinatore della Protezione Civile e membro del Comitato tecnico scientifico, a Il Giornale ha parlato delle nuove misure restrittive istituite nel periodo natalizio per contrastare il propagarsi del coronavirus ed evitare una catastrofica terza ondata in Italia. Purtroppo, infatti, si fatica a gestire la questione ed evitare peggioramenti:

Non dimentichiamoci che un mese fa avevamo 40 mila casi di Covid al giorno. E se si allargano troppo le maglie dei permessi, a gennaio si mette a rischio tutto. La riapertura delle scuole, delle attività produttive e anche l’avvio della campagna vaccinale. Con una nuova ondata epidemica sarà difficile trovare i medici e gli infermieri se saranno tutti impegnati a curare i malati. Molti avevano già comprato i biglietti, se avessimo bloccato tutto sarebbe scoppiata la rivoluzione. I movimenti erano già in corso, non c’era altra possibilità se non quella di ricordare a tutti di usare prudenza, prudenza, prudenza.

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