Cotugno, il dott. Esposito: “Napoli-Barcellona non ha diffuso il contagio, no alla ripresa degli allenamenti”

Vincenzo Esposito, medico e direttore dell’UOC di immunodeficienze e malattie infettive di genere dell’ospedale Cotugno, a Il Mattino ha rilasciato un’intervista nel corso della quale ha parlato della diffusione del coronavirus. Da escludere che Napoli-Barcellona abbia potuto contribuire alla propagazione del virus: “Verosimilmente il contagio non era così diffuso in quel periodo e credo e spero che vi fossero pochi o nessun paziente affetto dall’infezione in maniera sintomatica o asintomatica al San Paolo. Sono uno storico abbonato ai Distinti ma quella sera non ero allo stadio e non per timore del Coronavirus”.

I fattori di rischio

“Ci portano a pensare che il trend di contagiati sia aumentato per la transumanza da Nord a Sud nelle scorse settimane. La vicinanza tra le persone allo stadio è sicuramente un fattore di rischio. É capitato anche a me di beccare il raffreddore perché il mio vicino era raffreddato ma era ovviamente un tipo differente di virus. Con un ragionamento a posteriori si può ritenere che dovessero essere chiusi i luoghi di aggregazione. Non soltanto gli stadi: la decisione politica è arrivata dopo perché in quei momenti non si percepiva il rischio così come si è poi manifestato”. 

Esposito sul calcio

“Io non farei riprendere la preparazione. La presenza di ventidue atleti e di tutti i loro accompagnatori in uno spogliatoio è assolutamente sconsigliata come la frequentazione di palestre, piscine, centri termali. E sottoporre una persona al tampone non rappresenta una garanzia: abbiamo avuto casi in cui un paziente negativo è successivamente risultato positivo a distanza di pochi giorni. Ci farebbe grande compagnia il calcio – conclude il medico – in questi giorni tormentati, però pur comprendendo gli aspetti tecnici ed economici è davvero l’ultimo dei problemi”.

CLICCA QUI PER SEGUIRCI ANCHE SU TWITTER

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy