Coronavirus, nuovi casi a Codogno con la riapertura della zona rossa

ANSALa riapertura dell’ex area protetta di Codogno (Lodi) dove fu scoperto oltre un mese fa il primo contagiato da coronavirus avrebbe causato nuovi casi di positività a Covid-19Lo scrive il Corriere della Sera secondo il quale dopo settimane di progressivo calo del trend, arrivato anche a toccare l’uno per cento, negli ultimi giorni il trend è in risalita. “Abbiamo sei positivi in più – spiega Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della Provincia di Lodi – Nelle ultime giornate eravamo fermi a 268 casi. Un segnale che i divieti introdotti con la zona rossa avevano funzionato”.

Coronavirus
MILAN, ITALY – MARCH 05. A lab worker handles a vial during a swab test process in the Molecular biology laboratory of the Ospedale Niguarda, on March 05, 2020 in Milan, Italy. Over 3,089 people have been infected by the novel Coronavirus in Italy. Among these 107 people have died, (mainly because of a previous and serious clinical conditions compromised by the virus) 2,706 people have currently tested positive and 276 people have recovered. Italy is the hub of the epidemic in the west and pushing the Italian Government to issue extreme safety measures. (Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images).

Coronavirus, nuovi casi a Codogno: si avvicina il picco di epidemia in Italia

Il picco dell’epidemia di coronavirus in Italia è “vicinissimo” e si presenta “molto largo, una sorta di plateau”, ha detto all’ANSA Fabrizio Nicastro, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e fra gli esperti del ‘Gruppo analisi numerica e statistica dati Covid-19’. Questa è la situazione ad ora, dominata da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Se un’altra regione importante dovesse esplodere – ha rilevato – è chiaro che la curva si rialzerà”.

Ieri è stato un giorno difficile per la Lombardia con 34.889 le persone positive al coronavirus, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime.

Gallera spiega i dati della Lombardia

Sono i dati resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali. “Purtroppo sono dati che segnano una crescita, anche significativa”, ha detto Gallera. E la provincia di Milano la zona che ha fatto registrare il maggior numero di nuovi positivi in Lombardia:sono infatti 848 i nuovi casi che portano il totale a 6922. E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Ieri i nuovi casi positivi nella provincia di Milano erano stati 373, l’altro ieri 375. “E’ un dato molto forte” ma “potrebbero essere i molti tamponi in più che sono stati fatti”, ha detto Gallera.

Milano, decisione shock: stop alle cremazioni

Quello della Lombardia “è stato un caso unico”: lo ha detto in diretta Facebook l’assessore al Welfare Giulio Gallera spiegando che l’emergenza Coronavirus “fortunatamente in altre regioni è arrivata dopo” e in Veneto si è riusciti ad individuare e circoscrivere il focolaio. La risposta all’emergenza, ha rivendicato, è stata straordinaria. E intanto il Comune di Milano ferma le cremazioni per coloro che sono deceduti in città ma non sono residenti e questo a causa della “saturazione” dovuta all’emergenza Coronavirus dell’impianto di cremazione di Lambrate. La misura, come si legge in una determina pubblicata nell’albo pretorio del Comune, sarà in vigore dal 29 marzo.

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