UNO SGUARDO DA FUORI – Dalla Germania quattro medici all’ospedale di Boscotrecase: storia di collaborazione e solidarietà

Coronavirus | “Uno sguardo da fuori” è la rubrica che ci accompagnerà in questo periodo di quarantena, per capire come i paesi esteri stiano raccontando l’emergenza sanitaria e sociale che anche vive l’Italia. Da quando l’Europa è stata colpita dal contagio per Covid-19 l’Italia è divenuta un esempio. Per il modo utilizzato per affrontare il problema, ma anche sfortunatamente il simbolo di una pandemia che sta mietendo vittime.

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La quarta puntata ci porta in Germania ed è la storia di un gesto di solidarietà e collaborazione con il nostro paese, in particolare con Napoli. BILD ha ripercorso l’esperienza di tre medici di Jena, in Turingia, che sono stati qui per offrire il proprio contributo, dopo aver visto dalla televisione la difficile situazione dell’Italia.

Jens Maschmann tiene con orgoglio un cuore con la bandiera italiana davanti al petto. Il direttore medico dell’ospedale universitario di Jena, insieme al deputato Bodo Ramelow, ha dato il bentornato a due medici e due infermieri dall’Italia venerdì.

Coronavirus Germania Boscotrecase
Die Ärzte verbrachten die Tage in der Klinik im Schutzanzug
Foto: privat

L’esperienza dei medici tedeschi col coronavirus in Italia

“Florian Prechter (39), Kornel Skitek (34), Nelson Rivera (29) e Valeria Gianfrancesco (24) sono stati lì per quasi due settimane. Tra ventilatori, pompe per siringhe e medicine, hanno lavorato nella città di Boscotrecase vicino a Napoli, proprio ai piedi del Vesuvio”, descrive Bild.

Il quotidiano riassume le condizioni di lavoro in estrema protezione e sicurezza, e in stretta collaborazione con l’equipe del posto.

I medici hanno trascorso le giornate in clinica con indumenti protettivi. A Boscotrecase, una clinica è stata trasformata in un ospedale per il coronavirus. Qui vengono curate 40 persone infette contemporaneamente. “Abbiamo visto il Vesuvio, ma non di più”, afferma l’infermiera Valeria Gianfrancesco. Un autista li ha prelevati dall’alloggio ogni giorno e li ha riportati indietro, con cibo a disposizione.

L’emergenza è rientrata apparentemente, ma resterà una storia che trascenderà la tragedia positivamente.

a cura di Alessandro Isola

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