Coronavirus Campania, Coscioni: “Molti falsi sintomatici al Cotugno, mascherina indispensabile”

Enrico Coscioni, consigliere per la sanità della Regione Campania, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte in merito alle ultime ordinanze anti coronavirus. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli1926.it:

“Ordinanze? Il problema è che i cittadini dovrebbero avere un livello di coscienza civica un po’ più alta. L’uso della mascherina nei luoghi chiusi e in casi di distanziamento inferiori a un metro è obbligatorio ed è indispensabile. La situazione degli ultimi giorni è molto importante. In altri Paesi c’è una recrudescenza della pandemia. Se il virus comincia a diventare di milioni di molecole virali, succede quanto è successo a marzo o ad aprile o quello che sta succedendo negli Stati Uniti. Cosa succederebbe se il ceppo in Germania arrivasse qui e una cinquantina di persone s’infettassero? Noi facciamo il contact tracing fin quando i numeri sono questi, se aumentassero sarebbe difficile”.

Coronavirus Campania, la situazione al Cotugno

Coronavirus Campania

“Discoteche? Ci saranno controlli molto severi. Se trovassimo uno senza mascherina, chiuderemmo. Ci stiamo organizzando per far rispettare le regole, siamo costretti a farlo. Noi siamo stati molto bravi nella prevenzione, per 2-3 persone che erano venute da fuori rischiavamo di nuovo il propagarsi del virus.
Cotugno? Niente di particolare. Abbiamo molti falsi sintomatici, per fare la quarantena c’è bisogno di una logistica adeguata. Quando non ci sono le condizioni, vengono portati in alcuni Covid hospital. Per grandi ASL organizzeremo strutture di tipo alberghiero, i COVID-hotel, per poter tenere isolate queste persone. Abbiamo fatto verifiche sulle ASL e poi con albergatori faremo una call regionale. Queste persone ricoverate per la maggior parte potrebbero stare in domicilio ma quando non ci saranno le giuste condizioni, perché sono senza dimora o perché vivono con troppe persone, saranno messe negli hotel”
.

Obbligo di quarantena per gli stranieri

“Se siamo ligi alle regole non abbiamo niente da temere. Noi non possiamo far rispettare le regole come azienda sanitaria o come struttura locale. Stranieri? C’è l’obbligo di quarantena in alcuni paesi. Nelle strutture alberghiere ci sono controlli molto pesanti. Chi viene da paesi come Serbia, Romania, Bulgaria e altri deve rispettare quest’obbligo. Vorremmo fare un autunno tranquillo ma viste le premesse bisogna stare attenti”.

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