Brescia-Lazio, caso cori razzisti dei laziali a Balotelli: chiesto un supplemento d’indagine

Ancora casi di razzismo nel 2020. Purtroppo questa è la dura realtà italiana.

I cori razzisti rivolti a Mario Balotelli durante BresciaLazio non sono passati inosservati, infatti il giudice sportivo vuole approfondire da quale settore venissero gli insulti dei tifosi biancocelesti. Per la società 20.000 euro di multa.


LA MOTIVAZIONE

Per avere suoi sostenitori, al 21’ e al 29’ del primo tempo, intonato un coro di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, oltre a un coro insultante nei confronti del medesimo calciatore al 21° al 29’ e al 42’ del primo tempo, che portava il direttore di gara, al 30’ del primo tempo, a interrompere il gioco per far effettuare l’annuncio volto alla cessazione del suddetto coro discriminatorio”.


IL SUPPLEMENTO D’INDAGINE

Il giudice sportivo ha poi chiesto alla procura FIGC un supplemento di indagine sui cori. Mastandrea vuole approfondire il settore dal quale provenivano i cori. Era stato lo stesso Balotelli ad andare dall’arbitro Manganiello a lamentarsi per i cori: “È già la seconda volta” avrebbe detto Mario, ricevendo come risposta “Ora ci penso io”. La Lazio si era dissociata in serata con un comunicato.

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